La parola cantina
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Il consiglio d'oro? Scaffali di legno
Lungo
i muri, leggermente staccati dalle pareti, si possono sistemare
gli scaffali in modo che non assorbano eventuale umidità
e anche per permettere la circolazione dell'aria. Il materiale migliore
per gli scaffali è il legno perché non varia la temperatura delle
bottiglie e attenua le eventuali vibrazioni. È sconsigliabile l'uso
di scaffalature metalliche poiché il metallo trasmetterebbe le vibrazioni
alle bottiglie impedendo, tra l'altro, la sedimentazione delle particelle
solide, tuttavia esistono anche portabottiglie in metallo plastificato
con accorgimenti antivibrazione e inclinazione regolabile. La posizione
migliore per le bottiglie è quella orizzontale soprattutto per le
bottiglie con il tappo di sughero, in tal modo infatti il continuo
contatto del vino con il sughero consente al tappo di mantenere
sempre il giusto grado di umidità e quindi la perfetta tenuta. Con
le bottiglie coricate si ha anche il vantaggio di poterne
accatastare, in un minore spazio, un numero maggiore.
Il problema del tappo
È errato pensare che il contatto del liquido con il tappo conferisca
al vino odore e sapore di tappo, ciò infatti avviene solo nelle
bottiglie chiuse con tappi difettosi (anche se tenute in posizione
verticale), invece il rischio di eventuali difetti di chiusura dipende
soprattutto dalla permanenza delle bottiglie in posizione verticale:
in questa posizione e con l'aggravante di condizioni di temperatura
e umidità inadeguate, il sughero, proprio a causa dell'assenza del
contatto con il liquido, rinsecchisce perdendo la sua elasticità.
La posizione verticale è accettabile invece per le bottiglie che
hanno chiusure diverse dai tappi di sughero.
Come disporre le bottiglie
La disposizione delle bottiglie deve prevedere che sugli
scaffali più alti vengano collocati i vini rossi e, più in generale,
quelli a lungo invecchiamento, al centro i rossi leggeri e sempre
più vicini al pavimento i rosati, gli spumanti e i bianchi. Questa
disposizione è in rapporto alla temperatura dell'ambiente che è
più alta verso l'alto e man mano che ci si avvicina al pavimento
più fresca, in questo modo i vini vengono mantenuti a temperature
simili a quelle del loro servizio. Sulla parte anteriore degli scaffali
risulterà utile l'applicazione di cartellini che indichino le informazioni
essenziali dei vini contenuti negli scomparti (nome, regione di
provenienza, annata, etc…); se si comprano spesso vini sfusi da
imbottigliare a casa sarà ancora meglio avere un quaderno contenente
le annotazioni fondamentali aggiornate, in modo da ricordare con
esattezza mese e anno in cui si è effettuato l'imbottigliamento.
Il numero massimo di bottiglie da conservare dipende ovviamente,
oltre che dalle possibilità economiche di ciascuno, dalla capienza
della cantina. La scelta dei vini va fatta con un assortimento adeguato
in base alle necessità e probabilità di consumo sia quotidiano che
occasionale ( in previsione di eventuali ospiti).
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