HomePage
 
SCNews Itinerari Cucina Mediateca Souk Eventi Biblioteca Iscriviti alla nostra newsletter!
 
Cucina  Ricette Italia  Ricette Europa  Ricette Mondo  Menu speciali  Vostre ricette  Enologia
 
 
COME GESTIRE LA PICCOLA CANTINA DI CASA
La parola cantina
La cantina ideale
Tra scaffali e bottiglie
La cantina moderna
Vino sfuso e attrezzatura
La scelta delle damigiane
Calendario e imbottigliamento
Accorgimenti e controlli
Come scegliere le bottiglie
Le bottiglie migliori sono ovviamente quelle in vetro la cui tipologia va scelta in base al tipo di vino che vi sarà contenuto: la bottiglia chiara per i vini bianchi e rosati, quella scura (marrone o verde) per i rossi e gli spumanti. Prima del riempimento, le bottiglie devono essere perfettamente pulite. Se sono nuove si possono utilizzare subito a meno che non siano impolverate nel qual caso è sufficiente lavarle con acqua e farle sgocciolare. Se invece le bottiglie sono di recupero è bene lavarle subito dopo l'uso con acqua calda e soda, a questo lavaggio devono poi seguire parecchi risciacqui con acqua fresca e poi la scolatura. Quando saranno perfettamente asciutte possono essere eventualmente avvinate prima del riempimento.

Tutto sulle damigiane
Le damigiane, dopo essere state svuotate, vanno lavate accuratamente quanto le bottiglie e fatte asciugare con cura. Prima di partire per rifornirsi di vino, usando damigiane in proprio, è bene controllare che siano perfettamente pulite senza residui di nessun genere e che non presentino particolari odori. Se si avverte sentore di muffa bisogna procedere a un lavaggio con acqua e bicarbonato: si riempie la damigiana per metà e la si sbatte energeticamente tenendola per i manici quindi la si fa sgocciolare e asciugare col collo rivolto verso il basso. Durante il viaggio verso la cantina è poi bene mantenere la damigiana chiusa col tappo in modo tale che non si impolveri. Una volta in damigiana, il vino, per essere isolato dall'aria e quindi protetto dal rischio di ossidazione e dall'insorgenza della fioretta; a questo proposito, oltre che essere mantenuto nella damigiana ben chiusa con un tappo sano ed elastico, viene aggiunto di una piccola quantità di olio enologico o di una pastiglia di paraffina. Al momento dell'imbottigliamento si asporta l'olio mediante la cannula aspiratrice mentre per le pastiglie di paraffina non è necessario l'impiego di alcun attrezzo poiché sono ancora più facilmente eliminabili in quanto galleggianti sulla superficie del liquido.

Attenzione all'imbottigliamento
Non bisogna procedere all'imbottigliamento senza aver prima preparato tutti i tappi necessari all'operazione, infatti quando si riempie una bottiglia va tappata subito. Per i vini di uso comune e di non particolare pregio, è sufficiente il tappo a corona o quello a fungo in plastica considerando il fatto che si tratta di vini da conservare per breve tempo. Dovendo infatti imbottigliare un vino di qualità superiore è consigliabile l'utilizzo dei tappi di sughero per consentirne una migliore conservazione. Quelli che si trovano attualmente sul mercato sono solitamente già trattati e quindi pronti all'uso, qualora però non si abbia la massima garanzia di qualità e igiene del prodotto è opportuno sottoporli a un lavaggio in soluzione di acqua e anidride solforosa e poi sgocciolarli. Se si imbottigliano invece vini deboli in acidità e alcol il tappo va trattato con olio di vaselina o paraffina oppure con un bagno in soluzione solforosa. In ogni caso non bisogna mai effettuare la cosiddetta "bagnatura" dei tappi nel vino da imbottigliare perché il residuo di vino sarebbe soggetto ad acetificazione; l'operazione dovrebbe servire a rendere il sughero più morbido ma i tappi di oggi vengono venduti dopo essere stati già sottoposti a uno speciale trattamento che li rende molto soffici.





 

A cura di Enrico Tiziana, enologa

HomePage