La parola cantina
La cantina ideale
Tra scaffali e bottiglie
La cantina moderna
Vino sfuso e attrezzatura
La scelta delle damigiane
Calendario e imbottigliamento
Accorgimenti e controlli |
Come scegliere le bottiglie
Le
bottiglie migliori sono ovviamente quelle in vetro la cui tipologia
va scelta in base al tipo di vino che vi sarà contenuto: la bottiglia
chiara per i vini bianchi e rosati, quella scura (marrone o verde)
per i rossi e gli spumanti. Prima del riempimento, le bottiglie devono
essere perfettamente pulite. Se sono nuove si possono utilizzare
subito a meno che non siano impolverate nel qual caso è sufficiente
lavarle con acqua e farle sgocciolare. Se invece le bottiglie sono
di recupero è bene lavarle subito dopo l'uso con acqua calda
e soda, a questo lavaggio devono poi seguire parecchi risciacqui
con acqua fresca e poi la scolatura. Quando saranno perfettamente
asciutte possono essere eventualmente avvinate prima del riempimento.
Tutto sulle damigiane
Le
damigiane, dopo essere state svuotate, vanno lavate accuratamente
quanto le bottiglie e fatte asciugare con cura. Prima di partire
per rifornirsi di vino, usando damigiane in proprio, è bene controllare
che siano perfettamente pulite senza residui di nessun genere e
che non presentino particolari odori. Se si avverte sentore di muffa
bisogna procedere a un lavaggio con acqua e bicarbonato:
si riempie la damigiana per metà e la si sbatte energeticamente
tenendola per i manici quindi la si fa sgocciolare e asciugare col
collo rivolto verso il basso. Durante il viaggio verso la cantina
è poi bene mantenere la damigiana chiusa col tappo in modo tale
che non si impolveri. Una volta in damigiana, il vino, per essere
isolato dall'aria e quindi protetto dal rischio di ossidazione e
dall'insorgenza della fioretta; a questo proposito, oltre che essere
mantenuto nella damigiana ben chiusa con un tappo sano ed elastico,
viene aggiunto di una piccola quantità di olio enologico
o di una pastiglia di paraffina. Al momento dell'imbottigliamento
si asporta l'olio mediante la cannula aspiratrice mentre per le
pastiglie di paraffina non è necessario l'impiego di alcun attrezzo
poiché sono ancora più facilmente eliminabili in quanto galleggianti
sulla superficie del liquido.
Attenzione all'imbottigliamento
Non bisogna procedere all'imbottigliamento senza aver prima
preparato tutti i tappi necessari all'operazione, infatti
quando si riempie una bottiglia va tappata subito. Per i vini di
uso comune e di non particolare pregio, è sufficiente il tappo
a corona o quello a fungo in plastica considerando il
fatto che si tratta di vini da conservare per breve tempo. Dovendo
infatti imbottigliare un vino di qualità superiore è consigliabile
l'utilizzo dei tappi di sughero per consentirne una migliore
conservazione. Quelli che si trovano attualmente sul mercato sono
solitamente già trattati e quindi pronti all'uso, qualora però non
si abbia la massima garanzia di qualità e igiene del prodotto è
opportuno sottoporli a un lavaggio in soluzione di acqua e anidride
solforosa e poi sgocciolarli. Se si imbottigliano invece vini
deboli in acidità e alcol il tappo va trattato con olio di vaselina
o paraffina oppure con un bagno in soluzione solforosa. In ogni
caso non bisogna mai effettuare la cosiddetta "bagnatura" dei tappi
nel vino da imbottigliare perché il residuo di vino sarebbe soggetto
ad acetificazione; l'operazione dovrebbe servire a rendere il sughero
più morbido ma i tappi di oggi vengono venduti dopo essere stati
già sottoposti a uno speciale trattamento che li rende molto soffici.
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