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Oltre
al conosciuto Porcino e al re dei funghi ovvero l'Ovulo, mostri
sacri della enogastronomia internazionale, esistono funghi
meno pregiati ma certamente non meno buoni, reperibili in
Italia cercando tra boschi, colline, campagne fino nei parchi
in città. Tutte queste specie ci consentono di preparare
piatti dai gusti nuovi rispetto ai soliti, e anche se non
siete appassionati cercatori, non disperate, si possono trovare
nel supermercato sottocasa.
Ecco alcuni nomi comuni tra le specie italiane:
Il finferlo: conosciuto secondo le regioni come galletto,
gallinaccio, cappelline, garitula, ecc. per i micologi (cantharellus
cibaris)
Il corno dell'abbondanza: conosciuto col nome (non
invitante) "la trombetta da morto" (craterellus
cornucopioides)
Il porcinello rosso: cravatte, rossigni, betullini,
zampegrige, è fratello minore del porcino (boletus
rufus)
Il pinarolo: (boletus luteus)
Il chiodino: conosciuto come famigliola e molto apprezzato
La russola: (russola cyanoxantha) colombina, moretta
Il cicalotto: (tricholoma portentosum) o cenerino
Il lardaiolo: (hygrophorus russola) anche detto paonazzo,
scimunin, giandurlin.
Il sanguinello: (lactarius delicius)
Lo stecchino dorato: (hydnum repandum) galletto spinoso,
carpinella, dentino, cresta di gallo
I carboncelli: (pleurotus erynghi) cardarelli, antuna,
cardulini
Come
pulirli
Ricordatevi sempre all'acquisto di controllare il cartellino
sanitario; fate controllare i funghi da esperti se
li avete colti voi.
Per pulirli munitevi di un coltellino e eliminate la terra
e la sabbia, tagliando il gambo a punta; togliete le parti
guaste e scure. Lavateli passandovi un canovaccio o una spugnetta
umida, accuratamente.
Come si consumano
I funghi si consumano generalmente freschi, ma si
possono seccare, mettere sott'olio, congelarli freschi o precedentemente
cucinati. I più piccoli e sodi sono indicati come sott'olio,
i medi per trifolati e infine i più grandi per lascairli
seccare o congelare per un futuro uso quali sughi e fritti.
I funghi trifolati: è un procedimento di cottura
che esalta al meglio il profumo e il gusto dei funghi, serve
come base di salse e fondi per risotti, sughi per carne e
pesci.
Tagliate i funghi a lamelle non troppo spesse (4mm) o a cubetti;
in padella antiaderente mettete una noce di burro e un filo
d'olio, versate i funghi, mettete uno spicchio d'aglio intero
e due foglie di lauro, salate. Cuocete a fuoco medio e fate
asciugare l'acqua, abbassate quindi la fiamma fino alla completa
evaporazione. Raffreddate e conservate in frigorifero fino
all'utilizzo. Potete anche congelarli.
In purezza: cuocete in olio e burro mezza cipolla
tagliata finemente, lasciatela appassire e aggiungete i funghi.
A fine cottura aggiungete un bel cucchiaio di prezzemolo tritato,
sale e pepe (e volendo un cucchiaio di panna); gli aromi e
gli odori (come rosmarino o timo ecc.) si immettono prima
della cottura.
In frittata: aggiungete alle uova sbattute e formaggio
Nei sughi: si aggiungono a meta' cottura
Fritti dorati: tagliate a fette di 3 o 4 cm. Passate
in farina bianca, quindi nell'uovo sbattuto e infine nel pane
grattato; battete leggermente per far aderire il tutto e friggete
in olio caldo. A cottura ultimata adagiateli su carta assorbente
e mettete nei piatti con fettine di limone.
Alla griglia: in un contenitore mettete le teste medie
e grosse a marinare con aglio, erbe, prezzemolo, olio, sale,
pepe per circa 15 min. Cuocete su una bistecchiera, sulla
piastra o in una padella antiaderente, dapprima con la parte
sottostante del fungo in alto e poi, a cottura ultimata, scottate
anche il sotto sempre a calore moderato.
Per risotti: fate un fondo di cipolla e unite dei
funghi trifolati, quindi il riso. Bagnate con un buon brodo
vegetale, mantecate e servite.
Secchi: tagliate a fettine sottilissime e mettetele
in griglie o reti ben larghe; ponetele al sole o in ambienti
ben ventilati. Esponeteli solo di giorno, ritirandoli di sera:
una volta essiccati metteteli in vasi ermetici in credenza
o in sacchetti di plastica ben chiusi nel congelatore.
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