| Gli spagnoli hanno
tutti i nostri difetti, facile sentirsi a casa! Molti non parlano
né capiscono l'inglese e sono un po' caotici; in compenso sono
persone disponibili e con un forte senso di appartenenza alla loro
cultura, catalana specialmente. Me ne torno a casa con un po' di rammarico,
dopo 6 giorni passati a setacciare la ridente Barcellona e questo
è sicuramente segno che
ne è valsa la pena!
Partenza da Pescara, l'orario pessimo (20.30), ci induce a scegliere
un Hotel in zona Girona
troviamo però disponibilità
solamente a Tossa de Mar
sconsigliatissimo! Ci può portare
lì, a quell'ora, solo un taxi che ci spilla, come da prezziario,
53 euro, pari al costo di una notte nel nostro albergo, dopo averci
fatto quasi vomitare ad ogni curva! Lo stesso tragitto, sarebbe
costato in bus 8€! Mitici polli, mi dico
iniziamo bene!
Fortunatamente, dopo questa partenza un po' in salita, il giorno
dopo, arriviamo al nostro B&B in Barcellona, un campus universitario,
non centralissimo, ma nuovo di zecca, 15 minuti di metro dal cuore
della città, pulito ed essenziale, bagno in camera, con ottima
colazione inclusa nelle 25 euro giornaliere a persona. Mi rammarico
un po' nel pensare alle nostre cadenti università; lì
c'è di tutto: piscina, campi da calcio, bar, tavola calda
e soprattutto un magnifico mix di culture e nazionalità.
A poche fermate da lì, a cavallo alla nostra efficientissima
linea metro verde (L3), ci tuffiamo nel fiabesco mondo di marzapane
di Park Güell (L3-Lesseps). Il parco si snoda su una
collina imponente ed è sempre gremito di turisti, immersi
in quel magnifico arcobaleno di colori ed immagini simboliche nel
quale, l'architetto Gaudì dà il meglio della sua creatività
difficile fare foto tanta è la gente! Dopo esserci lungamente
crogiolati al sole, ci dirigiamo verso la Sagrada Familia.
Spaventosa nella sua imponenza, è in continua evoluzione
ce ne sconsigliano l'ingresso in quanto è ancora un cantiere
aperto e le gru sono ovunque, anche all'esterno... termine lavori
previsto: 2025!!! A distanza pare un enorme castello di fango, le
cui guglie sfilate rappresentano gli apostoli ed in cui, ogni pietra,
ha una precisa ragione di esistere. Nelle facciate è rappresentata
la natività fino alla crocifissione di Cristo. E' un'opera
magnifica che Gaudì non completò anche
forse
volutamente.
Solo il giorno successivo ci tuffiamo nelle Rambla (L3-Liceu),
un'enorme arteria semi-pedonale che attraversa in lungo la città,
da Piazza de Catalunya fino al lungomare, dominato dal monumento
a Colombo e da Mare Magnum, un enorme complesso commerciale.
Bellissimo il mercatino Boqueria.
Sul lato opposto a Piazza de Catalunya, allontanandosi quindi dal
mare, ci si imbatte in un elegante viale: Passeig de Gràcia,
sui lati del quale si erge la Manzana delle Discordia con
Casa Batllò e, sull'altra sponda più avanti,
Casa Milà, più nota come La Pedrera.
Decidiamo di visitare Casa Batllò, edificio privato che Gaudì
arredò ispirandosi a fondali e animali marini
un vero
esercizio di genialità! Il biglietto è, però,
piuttosto caro: 16.50 € !
Dedichiamo le restanti giornate alla visita di Montjuïc,
una collina che si erge imponente su Piazza di Spagna, dove si trova
il Museo Nazionale di Arte Catalana, la fondazione dedicata
a Mirò, lo Stadio Olimpico, il Castello,
il giardino botanico e
chi più ne ha più
ne metta! La visita urge una scelta di cosa sia meglio visitare
per non spendere una fortuna!
Una nota di rilievo va dedicata alla famosa Fontana Luminosa
che offre spettacolari giochi d'acqua e di luce sul finire della
giornata
in estate quasi tutti i giorni! Sulla collina si sale
con vari mezzi di trasporto: funicolare, Bus dedicato (anche il
50 di linea va bene!), fermata metro e bus turistico (circa 20e
per l'intera giornata, con possibilità di scendere e salire
a piacimento!), il cui biglietto vi darà diritto ad un carnet
di sconti per varie attrazioni.
Dedichiamo una visita anche al Museo Picasso, costo 6€,
francamente non particolarmente attraente, offre disegni giovanili
ed opere appartenenti al suo periodo Blu. Divertenti i piccanti
bozzetti erotici! Belle le opere Cubiste.
Piccola nota dolente: molto è in fase di ristrutturazione:
parte di Park Güell, la facciata della Basilica, il parco verde
dedicato a Mirò, parte dello stesso museo Picasso, Palau
Güell, inoltre, gran parte dei musei sono chiusi di lunedì!
Sconsigliamo, per di più, mangiare sulle Rambla
cibo
per turisti a caro prezzo
Bocciato, tapas incluse!!!
Efficiente la metro, noi abbiamo fatto un abbonamento per 5 giorni,
che includeva l'uso di tutti i mezzi di trasporto per 20€ circa
(stesso prezzo di un solo giorno col bus turistico!!!).
Clima in città fantastico, già sui 20-25°C ad
Aprile; gente allegra e disponibile
chissà, forse torneremo,
Barcellona!
La vacanza si conclude con le prove di un concerto presso il nostro
ostello, la cui musica Hip Pop ci sveglia di buon mattino
è ora di lasciare la camera
a presto Barcellona
a
presto YO YO!
Corsa verso il Terminal Bus - Stazione Nord, fermata metro Arc
de triomf (L1), gate 28-29, ci suggerisce spontaneamente un anziano
e via dritti all'aeroporto dove, da buoni Italiani, ci mischiamo
subito tra gli altri, giù ad imprecare contro Ryanair, i
soli 15 kg permessi per il bagaglio da imbarco (tassato, peraltro!!),
le hostess inviperite che chiedono il sovrapprezzo di 8€ per
kg in surplus (dannati souvenir, avrà pensato qualcuno!),
la gente che si rifiuta di pagare e svuota le valige solo per "questione
di principio", a suo dire, ed io che penso: Siamo sempre le
solite, incivili, ma simpatiche, canaglie italiche!
A presto
YO YO
Adiós Barcellona!
Claudia
P.S. Siti Utili: www.tmb.net
- www.barcelonabus.com
- www.barcelonaturisme.ca
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