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La meta del nostro viaggio era stata scelta da mesi e tutti eravamo
molto ansiosi di partire, la più "carica" era Nicole
che dopo aver sfogliato libri su libri era diventata
un'esperta
di pittura (Van Gogh, Rembrandt e Vermeer erano nomi familiari per
lei, riconosceva i loro quadri al primo sguardo) e conosceva già
i nomi di città e luoghi che avremmo visitato.
Siamo stati così veloci a preparare il camper che abbiamo
deciso di anticipare la partenza di qualche ora e così il
venerdì pomeriggio abbiamo lasciato il caldo afoso di Modena
per iniziare il nostro viaggio verso il Nord Europa e il fresco
Proprio per non soffrire il freddo avevamo con noi anche maglie
a maniche lunghe, felpe e giacche che
non abbiamo mai usato!
La cosa più strana per noi infatti
è stato il
tempo! Un sole e un caldo come non ci era mai capitato, ci sembrava
strano non dover portare con noi impermeabile ed ombrelli come ci
capita immancabilmente in ogni vacanza!
L'Olanda è lontana, tanto lontana che abbiamo previsto una
tappa di avvicinamento e così la prima notte abbiamo dormito
a Chiasso e il sabato siamo arrivati nel primo pomeriggio a Strasburgo
(651 km), dove, dopo esserci sistemati in campeggio abbiamo fatto
un primo di giro.
Strasburgo è proprio una bellissima città,
elegante ma anche pittoresca, con i canali, le chiuse, le case a
graticcio, l'imponente cattedrale che compare quasi all'improvviso
fra i palazzi, le torri, il bel parco de l'Orangerie con le sue
cicogne e gli edifici moderni del Consiglio d'Europa e del Parlamento
europeo. Quel pomeriggio abbiamo girato per il centro, visto il
quartiere con le case a graticcio e cenato con le "Tarte Flambé",
apprezzatissime da tutta la famiglia.
Molto suggestivo è stato lo spettacolo di luci e musica che
illumina la cattedrale nei fine settimana estivi. Peccato che non
avessimo controllato gli orari notturni dei mezzi pubblici e così
abbiamo dovuto aspettare 40 minuti l'autobus per raggiungere il
campeggio (a 10 minuti dalla fermata del bus), chi ha fatto meno
fatica è stata Nicole... in braccio tutto il tempo!
Anche la domenica è stata dedicata alla visita di Strasburgo:
siamo saliti sulla cattedrale, abbiamo visto l'orologio astronomico,
fatto un bel giro in battello (ci siamo abbronzati!), visitato il
Museo alsaziano con la ricostruzione di vari ambienti
Lunedì 17 seconda parte del lungo viaggio che ci ha portato
in Olanda (circa 600 km) e tanto per entrare in atmosfera siamo
andati subito a Kinderdijk, il paese dei mulini con 19 mulini
costruiti nel '700, in riva ad un canale.
Il nome di questo villaggio deriva da una leggenda: si racconta
che durante la grande inondazione del 1421, una culla galleggiasse
sull'acqua con dentro un neonato e un gatto che saltava da un punto
all'altro per evitare che la culla si rovesciasse. Finalmente la
culla toccò terra senza che il bambino, tranquillamente addormentato,
si facesse male. In quel punto fu costruito un villaggio che a ricordo
di questo episodio fu chiamato Kinderdijk.
C'era il sole e un cielo azzurrissimo, i mulini si specchiavano
nel canale, un vero spettacolo! Ai bimbi è piaciuto tanto
Kinderdijk che è rimasto per giorni al vertice della loro
personale classifica dei luoghi visitati.
In serata siamo arrivati al campeggio di Rotterdam, dove
siamo rimasti per 3 notti, un campeggio piccolo ma accogliente,
con piazzole molto ombreggiate e un grande prato dove correvano
diversi coniglietti.
Tutta la giornata di martedì l'abbiamo dedicata a Rotterdam,
seconda città dell'Olanda e porto più grande del mondo,
quasi completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale
è stata ricostruita con criteri davvero moderni. Abbiamo
visto e visitato le "Case cubo", la "Casa Matita",
il museo Marittimo che non ci ha entusiasmato (belli però
i giochi per i bimbi, 2-8 anni). La parte più interessante
del museo è l'antica nave della Marina Reale "De Buffel"
in servizio dal 1868 al 1896, ancorata davanti al museo: si visitano
le cabine dei diversi membri dell'equipaggio, le celle di punizione
e il lussuoso "appartamento" del comandante.
Al pomeriggio abbiamo cercato inutilmente di raggiungere il quartiere
Delfshaven che doveva essere molto bello in quanto è una
delle poche zone non colpite dai bombardamenti e quindi è
rimasto come era nel 1600, abbiamo camminato e camminato ma era
troppo lontano da raggiungere a piedi e così abbiamo rinunciato.
Ci siamo accorti che in Olanda c'è una gerarchia di importanza
che non è legata alla nobiltà o alla ricchezza, ma
al mezzo di trasporto che si usa
prima vengono i ciclisti,
poi quelli che si muovono con le imbarcazioni, poi i pedoni e infine
le auto! Ci sono strade che si alzano al passaggio delle barche,
tecnicamente sono ponti ma vedendoli sono proprio strade che si
alzano! E fanno un certo effetto! Altre volte è la strada
che passa sotto ad un canale, le piste ciclabili sono ovunque e
molto belle, spesso le strade sono affiancate da un canale dove
passano imbarcazioni di tutti i tipi e tutte le misure che gli olandesi
utilizzano anche per le vacanze (un po' come i camper).
A Rotterdam c'è Il Maastunnel, un tunnel che passa sotto
alla Mosa (fino a 26 metri di profondità) ed è composto
da quattro gallerie: due a senso unico per le auto e due percorsi
sovrapposti per ciclisti e pedoni.
Mercoledì 19 luglio siamo andati in treno a L'Aia, che
è la sede del governo e della famiglia reale olandese, è
una città molto più piccola e raccolta di Amsterdam.
Un detto olandese dice "A Rotterdam si guadagnano i soldi,
ad Amsterdam si spendono, a L'Aia se ne parla". Abbiamo visitato
il centro storico con gli edifici del Parlamento e il Mauritshuis,
museo con quadri di Rembrandt, Vermeer, fra i quali "La ragazza
con l'orecchino di perla", famoso per il film e il libro (bellissimo!).
Giovedì 20 abbiamo lasciato Rotterdam e ci siamo diretti
verso Aalsmeer dove ogni mattina c'è la più importante
asta di fiori dell'Olanda, i turisti possono godersi lo spettacolo
senza intralciare l'asta percorrendo delle passerelle sopraelevate.
Alle sette del mattino cominciano le attività, le varie fasi
vanno dalla vendita vera e propria che avviene in quattro distinte
sale d'asta, al confezionamento delle piante vendute che viaggiano
su carrelli trainati da piccoli trattori elettrici ed infine alla
spedizione che avviene in tempi brevissimi. Nel giro di poche ore
tutto finisce ed i fiori sono presenti nei negozi di tutto il mondo
nel giro di quarantotto ore dal momento che sono stati raccolti.
Per gli acquisti, i commercianti vengono fatti accomodare in cinque
saloni provvisti alle pareti di quadranti luminosi che indicano
da cento a zero punti. L'asta ha inizio con l'entrata su appositi
carrelli delle partite in vendita: nello stesso momento, sul quadrante
compaiono i dati sul prodotto, il nome del produttore e la quantità
minima acquistabile, mentre un banditore ne ripete le qualità
salienti. La lancetta del quadrante, quindi, si avvia scorrendo
in senso antiorario a partire dal 100, cioè dal prezzo più
alto. Il primo acquirente che premerà il pulsante a sua disposizione
per bloccare la lancetta sulla cifra che intende pagare, avrà
fatto l'offerta più alta e si aggiudicherà i fiori.
Fondamentale è arrivare presto perché alle 10.30 -11
è tutto finito. Per una serie di contrattempi noi siamo arrivati
troppo tardi e abbiamo visto le sale vuote e gli ultimi carrelli
con piante e fiori che venivano preparati per la spedizione.
Un po' delusi per questo siamo ripartiti e dopo pochi chilometri
eravamo al campeggio di Amsterdam, fuori città naturalmente
ma vicino alla fermata della metropolitana.
Ad Amsterdam eravamo già stati nel 1998 ma tornarci è
sempre bellissimo! E' una grande città ma se dopo aver
percorso le strade più affollate e turistiche (come il Damrak)
ci si addentra nelle stradine laterali l'atmosfera cambia e tutto
diventa ancora più bello! I palazzi sui canali con i frontoni
caratteristici (a collo, a gradini, a bottiglia) sono eleganti e
unici al tempo stesso, lungo i canali ci sono anche tante case sull'acqua,
ma proprio sull'acqua, si tratta di imbarcazioni o chiatte ancorate
ai marciapiedi che sono abitate, sono collegate all'acquedotto e
alla corrente, hanno il numero civico e la cassetta per la posta!
Una di queste case-battello è diventata un museo ed è
visitabile. Assolutamente da vedere i cortili interni, a volte nascosti
da portoni anonimi ma che sono imperdibili per la loro atmosfera
tranquilla e raccolta. Quello delle beghine è il più
grande e famoso ma ce ne sono tanti altri.
Al Rijksmuseum abbiamo ammirato tanti capolavori del 600
olandese, Nicole era entusiasta e correva da una sala all'altra
alla ricerca dei quadri che conosceva. In occasione del 400°
della nascita di Rembrandt c'era un particolarissimo allestimento
teatrale della Ronda di Notte: era stato ricreato con l'aiuto di
luci, immagini in movimento e suoni, il contesto del dipinto del
XVII secolo, è un mini spettacolo di sei minuti, ma veramente
molto suggestivo, sembrava proprio di essere dentro il quadro! E'
piaciuto così tanto anche ai bimbi che l'abbiamo visto due
volte.
Toccante è stata la visita al nascondiglio segreto di
Anna Frank sia per noi che per i ragazzi, per chi ha letto il
"Diario"
fa proprio effetto superare la piccola libreria che nascondeva l'alloggio,
purtroppo le stanzette sono vuote ma c'è una piccola ricostruzione
che rende bene l'idea, nella stanza di Anna ci sono ancora alcuni
ritagli di giornali alle pareti e in un'altra sono indicate con
segni a matita le altezze delle due sorelle Frank.
Interessante è stata la visita alla Casa di Rembrandt,
non ci sono quadri di Rembrandt, ma diversi oggetti personali, una
vasta collezione di incisioni, disegni, acqueforti (ben 250 delle
300 che eseguì) e dipinti di artisti che lo ispirarono. Lo
studio del pittore è stato ricostruito e tutti gli interni
sono arredati proprio come un'abitazione di metà '600: monumentali
i camini, scomode le poltroncine di legno, buffi i letti dell'epoca,
ricavati negli armadi, e molto corti!
Al Museo Van Gogh abbiamo finalmente visto il quadro de "I
mangiatori di patate" che non era alla mostra di Brescia e
che Nicole desiderava tanto vedere, ma anche "I girasoli",
"la camera da letto"
Proprio mentre eravamo al museo
c'è stato un vero e proprio temporale, l'unico del nostro
viaggio.
Erika ogni sera faceva il suo "passaporto",
scrivendo quello che avevamo visto, attaccando cartoline, biglietti
dei musei e degli autobus, disegnando e aggiornando la classifica
dei campeggi e dei luoghi visitati. Era l'occasione per scambiarsi
parere e commenti su tutto quello che avevamo visto.
Per rendere la vacanza più divertente avevamo raccontato
a Nicole che nei paesi nordici ci sono i folletti, che fanno scherzi
e portano dei regali ai bimbi e così ogni tanto, al mattino,
lei trovava qualche piccolo regalino, come pacchetti di figurine,
smarties, libretti da colorare, Federico ed Erika hanno avuto qualche
regalino anche loro approfittando del fatto di avere una sorellina
piccola!
Anche quest'anno avevo preparato i "quiz
del giorno", i libri, le riviste e i giochi sono serviti
soprattutto per i due viaggi di andata e ritorno che sono stati
davvero lunghi.
Domenica 23 luglio siamo andati ad Edam paese caratteristico
famoso per il formaggio, ma anche per i suoi ponti levatoi in
legno dipinti bianco, utilizzati ancora oggi per superare i numerosi
canali che attraversano la città. Bello anche perché
tranquillo e con un'atmosfera rilassante. Qui abbiamo visitato un
insolito museo di storia locale, che assomiglia all'interno di una
nave. Si racconta che questa casa fu costruita per un capitano in
pensione che non poteva sopportare di dormire sulla terraferma,
avvalora questa ipotesi l'insolita cantina galleggiante, che dondola
avanti e indietro quando ci si cammina sopra. Curiosa è la
piazza Damplein, che ha la forma di un lungo ponte arcuato per permettere
alle navi di passarci sotto.
Lunedi 24 luglio abbiamo visitato Volendam e Marken, due
paesini sul Markermeer, un grande lago che si è formato dopo
la costruzione della diga, anche se, soprattutto il primo, un po'
troppo turistico. Marken è su un'isola e si raggiunge col
battello o grazie ad una strada che la collega alla terraferma,
è un paese con piccole case di legno dipinte di verde e costruite
su pali, tutte curate nei minimi particolari con i loro giardini
perfetti, è possibile incontrare persone che indossano gli
abiti tradizionali.
Martedì 25 luglio ci siamo spostati di qualche chilometro
e abbiamo visitato cittadina di Hoorn, più grande e più
elegante di Marken, bella soprattutto la zona del porto.
Maestosa, possente, incredibile è l'Afsluitdijk, la diga,
costruita intorno al 1930, che collega il Noord Holland alla Frisia,
lunga 29 km, larga 92 m e alta 6. Sulla diga ci sono una strada,
una pista ciclabile e un percorso pedonale. A metà circa
è stato eretto un monumento proprio sul punto in cui la diga
venne chiusa. Dalla cima della torre panoramica si può vedere,
nelle giornate limpide, l'intera imponente costruzione. Poco oltre
la metà della diga c'è un'isoletta artificiale usata
per i lavori di costruzione. Fa un certo effetto pensare di essere
sopra a una diga che blocca il mare e ne trasforma una parte in
lago.
Nel pomeriggio abbiamo visitato Hindeloopen, un borgo marinaro,
tutto su canali interrotti da chiuse, con caratteristiche casette
con balconi fioriti, ponticelli in legno e una chiesa dal campanile
storto. Bellissime alcune case sui canali! In serata abbiamo visto
un bellissimo tramonto sull' Ijsselmeer, che nonostante il nome
è un lago artificiale formato dopo la costruzione della diga.
Mercoledì 26 luglio siamo stati a Giethoorn, senz'altro
il più bello dei paesi olandesi che abbiamo visitato: è
un pittoresco villaggio che non ha strade, per spostarsi ci si serve
dei canali o degli stretti sentieri. Ogni casa è su un'isola
che si può raggiungere solo per mezzo del suo ponticello
ad arcata o lungo il proprio canale. Sono casette molto curate,
con un bel giardinetto intorno, sembra di essere in una fiaba, non
mi sarei meravigliata di veder spuntare Cappuccetto Rosso o di scoprire
la casetta di Hansel e Gretel. Qui abbiamo noleggiato una barca
elettrica, anche Federico ha provato a guidarla e ci siamo goduti
il giro del paese dai canali, i bimbi erano entusiasti!
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il campeggio dove avremmo trascorso
la notte e con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che c'era
una grande e bella piscina e così
tutti in acqua!
Giovedì 27 luglio abbiamo visitato il campo di Westerbork,
campo di transito in cui fu internata anche la famiglia di Anna
Frank, molto toccante l'atmosfera anche se i cartelli, le registrazioni
e i filmati erano in olandese, tedesco ed inglese e quindi per noi
non è stato proprio facile. Ma la ricostruzione di una baracca,
i filmati, le foto e gli oggetti non avevano bisogno di grandi spiegazioni.
Nel pomeriggio siamo stati a Het Loo, il Palazzo Reale, residenza
estiva dei sovrani olandesi fino al 1962. Nelle vecchie scuderie
ci sono carrozze ed auto d'epoca della famiglia reale. Ogni sala
è stata riallestita con gli arredi del tempo seguendo le
precise, millimetriche indicazioni fornite dagli inventari. Molto
belli e grandi i giardini. In serata abbiamo raggiunto Ahrnem
e abbiamo pernottato nel più brutto campeggio che potessimo
trovare!! Era anche il più costoso! Peccato finire così
la vacanza, ma in fondo si trattava solo di una notte.
Venerdì 28 luglio abbiamo lasciato il campeggio con grande
gioia
e siamo andati al Museo all'aperto, un grande parco in
cui sono stati ricostruiti case, mulini, botteghe artigiane e tanti
altri edifici. Appena siamo arrivati è iniziato a piovere
e noi non potevamo certo lamentarci visto il bel tempo che ci aveva
accompagnato in tutta la vacanza, così abbiamo tirato fuori
gli impermeabili e ci siamo preparati moralmente a girare sotto
l'acqua e invece, dopo un paio di minuti è smesso di piovere
e così abbiamo rimesso via le giacche senza nessun rimpianto.
Il museo è piaciuto tanto a noi e ai bimbi, per loro ogni
edificio era una scoperta. In alcune case c'erano figuranti in costume
che intrattenevano
in olandese
i turisti e che offrivano
biscotti. Belli anche i mulini, l'ospedale, il labirinto fra le
piante, i negozi.
Abbiamo apprezzato molto, durante tutto il viaggio, le "pannekoeken",
una specie di crepes ma più consistenti dolci e salate con
farcitura a piacimento.
Al ritorno verso l'Italia abbiamo fatto tappa in Germania a Bacharach
(315 km da Arnhem), paese sul Reno, tanto caratteristico che
abbiamo già pensato di tornarci con calma e alle cascate
di Schaffhausen in Svizzera (378 km), domenica 30 luglio abbiamo
percorso gli ultimi 550 km per tornare a Modena (ma quante curve
nel tratto svizzero!).
E' stato un viaggio bellissimo, abbiamo visto posti incantevoli,
musei ricchissimi e musei curiosi, paesi pittoreschi e città
moderne
il nostro consiglio: visitate l'Olanda!
SOSTE
STRASBURGO
Camping Comunale "Montagne Verte" (Rue Robert-Forrer
n°2), con acqua calda gratuita in tutti i lavandini e nelle
docce, bagni non pulitissimi. Vicino al campeggio c'è la
fermata dell'autobus per il centro di Strasburgo. Sull'autostrada
A4 prima di entrare in città si notano le insegne del campeggio
municipale di "Montagne Verte".
KINDERDIJK
Ci siamo fermati col camper nel parcheggio all'ingresso della
zona dei mulini, solo sosta, non è consentito il pernottamento.
ROTTERDAM
"Stadscamping Rotterdam" Kanaalweg 84, non grande,
ma molto ombreggiato, abbiamo visto tanti coniglietti. Il campeggio
è vicinissimo alla fermata del bus, ogni 15 minuti, che porta
alla stazione centrale, da lì a piedi si arriva al centro.
Il campeggio è vicino alla tangenziale ma il rumore del traffico
non si sente, belli e puliti i bagni.
AMSTERDAM
GASPER CAMPING Loosdrechtdreef 7
Da Utrecht: A2 direzione Amsterdam, poi A9 in direzione Amsterdam
Zuidoost/Almere/Amersfoort, uscita 1 (Afrit 1) Gaasperplas/Weesp.
Seguire i cartelli del campeggio.
Da Rotterdam/Den Haag: A4 in direzione Amsterdam/Schiphol Airport,
poi A9 verso Amstelveen/Utrecht, seguire la A9 in direzione Amersfoort/
Almere/ Amsterdam Zuidoost. Dalla A9 uscita 1 (Afrit 1) Gaasperplas/
Weesp. Seguire i cartelli del campeggio.
Campeggio molto grande, ben curato, pochi alberi, servizi nuovi
e puliti. Vicino alla metropolitana che porta al centro di Amsterdam.
EDAM
Camping Strandbad Edam - Zeevangszeedijk 7 A - Il campeggio
è direttamente sul lago, si può raggiungere Edam a
piedi, ma occorrono almeno 15-20 minuti. A piedi abbiamo raggiunto
la strada principale dove abbiamo preso l'autobus per Volendam e
poi il battello per Marke.
HINDELOOPEN
Camping Hindeloopen - Westerdijk 9 - Campeggio molto bello,
pulito e ordinato, sull'Ijsselmeer, bagni puliti, grandi con doccia
per famiglie e bagni per bambini (molto belli e utili!), giochi.
WESTERBORK
Camping de Valkenhof - Beilerstraat 13a
Campeggio grande, molto bello, bei servizi, grande piscine.
SVIZZERA: CASCATE DI SCHAFFAUSEN
parcheggio camper di Neuhausen am Rheinfall
Area di sosta nel parcheggio delle cascate. Colonnina Eurorelais
con corrente, acqua, scarico, tutto compreso pagando il parcheggio:
12 euro per 24 ore. Bagni e docce calde.
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Olanda
Nessuno conosce l'Olanda come Lonely Planet, e questa edizione vi aiuterà
a scoprire i segreti di questo paese dal fascino garbato. Pedalate lungo
i canali tra dune, mulini a vento, tulipani e parchi nazionali dalla natura
incontaminata, poi rifocillatevi con una fetta di appeltaart tiepida e
imparate a inghiottire un'aringa cruda senza batter ciglio.
Olanda
La guida si apre con un ampio capitolo dedicato ad Amsterdam, in cui i
luoghi di maggior interesse sono illustrati quartiere per quartiere ed
è inclusa una dettagliata cartina.
Amsterdam.
Con cartina
Che cosa incontrerete ad Amsterdam? Una birra ghiacciata nel Jordaan mentre
osservate le barche sui canali; il geniale design olandese nella miriade
di boutique dei Negen Straatjes; l'appartamento segreto nell'Anne Frank
Huis; gli spuntini indonesiani piccanti e stroopwafelcaramellate nel vivace
Albert Cuypmarkt; la classica atmosfera olandese detta gezelligheid in
un tradizionale bruin café; una gita in bicicletta tra prati e
campi di orchidee selvatiche nell'Amsterdamse Bos.
Moleskine
City Notebook Amsterdam
Un taccuino speciale destinato ai viaggiatori, per turismo o per lavoro,
che vogliono organizzare il proprio viaggio e conservarne memoria, e ai
residenti, che voglio organizzare le proprie informazioni sulla città
in cui vivono. Il taccuino, dotato di copertina cartonata con angoli ricurvi
e chiusura ad elastico, è composto da 228 pagine di carta senza
cloro, rilegate a punto refe, e dispone di una tasca interna a soffietto
e di tre segnalibri di colori diversi.
Crumpled
city map. Amsterdam. Ediz. multilingue
Quante volte avete trovato difficoltà a ripiegare una mappa in
modo corretto, dopo averla consultata? A differenza delle mappe tradizionali,
spesso difficili da maneggiare e da ripiegare, Crumpled City map
si può tranquillamente spiegazzare ed accartocciare. Ultraleggera,
indistruttibile e impermeabile al 100%, la mappa è stampata su
un materiale morbido e resistente che la rende unica sul mercato internazionale.
Tulipani
Quest'opera monografica è finalizzata a far meglio conoscere i
tulipani in tutta la loro abbondanza di specie botaniche e varietà
orticole che oggi costituiscono il genere Tulipa, un genere ornamentale
molto diffuso ma ancora conosciuto troppo superficialmente.
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