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Capodanno 1998 a Praga
Cosa facciamo per capodanno ? Non ci ridurremo ancora una volta ad elemosinare una casa per fare il cenone ! Perché non andiamo da qualche parte ? Magari a Praga !
CattedraleVeduta su PragaL'orologio astronomicoPonteVeduta sul castello

Tutto é cominciato così... e a Praga siamo davvero andati !
Partiamo alle 08.00 del 28 Dicembre; la tabella di marcia ci avrebbe dovuto vedere a destinazione nel tardo pomeriggio, ma il tempo non é stato clemente ! Gelo incredibile e nevischio ci hanno rallentato di molto e alle 17.00 eravamo a Pilsner, sotto una copiosa nevicata a cercare un posto per dormire !
Fortunatamente troviamo camere libere al primo in cui proviamo, il "Pilsner Hotel", situato al 7 di via Borskà, una traversa sulla destra, subito dopo il ponte sulla ferrovia, del grande viale Klatovskà. Bed & Breakfast, 30 marchi; c'é il ristorante e un piccolo bar, le camere sono pulite, gradevoli e soprattutto calde ! Non ci sono dubbi, ne potrebbero esserci, prendiamo le camere e dopo una doccia usciamo alla ricerca di un posto dove mangiare, visto che per il ristorante della pensione è troppo tardi, o almeno così mi sembra di capire, visto che il mio tedesco é rudimentale.
Uscire é l'unica alternativa, ma appena fuori, sotto la neve e col freddo che fa, mi domando se sia veramente necessario... Trotterelliamo alla ricerca di un ristorante, ma non é così facile trovarlo; tutto infatti sembra chiuso, in giro non c'é nessuno, passa qualche auto ogni tanto e la strada é lastricata da uno spesso manto di ghiaccio. Inoltre ci siamo persi Michele, che in seguito io e Daniele ritroveremo, anche se sarebbe meglio dire, salveremo, pur se lui ancora oggi non lo ammetta ! Facciamo il giro dell'isolato e finiamo per entrare nell'unico bar che sembra aperto, poco prima della pensione: un ristorante Greco! E' un pò strano cenare con una "gyros pita" in Repubblica Ceca, ma questo é quello che offre il convento ! Terminato il nostro pasto, passiamo al locale successivo, dove finiamo la serata con un terrificante "cesko rum", che più che far digerire, sturerebbe un lavandino! Quindi tutti a letto, ignari di quello che ci aspetta il giorno seguente.

Ci alziamo di buon ora, convinti di partire e raggiungere immediatamente Praga, ma nella notte il termometro é sceso sino a -33 gradi ! Si, non é un errore di battitura, ma proprio -33 !
Due delle nostre auto non partono in nessun modo; solo quella di Daniele dopo qualche tentativo e vari moccoli riprende vita. Per dare un'idea delle condizioni climatiche, dico solo, che il latte che avevo portato da casa e lasciato nel baule dell'auto di Daniele era ghiacciato; il cartone sembrava una mattonella !
L'olio del motore sull'astina, sembrava gel; mai visto niente del genere e quello che mi faceva più rabbia era vedere le "skoda" dei cechi (modello copiato dal Fiat 124), con lo zerbino sul radiatore, partire senza alcun problema !
Rapido consulto e drastica decisione: facciamo trainare le auto da un taxi in un garage climatizzato, sperando che si riprendano; l'idea funziona e nel primo pomeriggio ripartiamo alla volta di Praga, dove arriviamo dopo circa un paio d'ore. Trovare alloggio é molto semplice sia che cerchiate l'hotel, che la pensione, che l'appartamento. Io ho alloggiato in appartamento e mi sono trovato benissimo. Praticamente era come essere a casa propria e il costo molto ragionevole; "bed and breakfast" solo 30 marchi al giorno (quindi poco più di 30.000 lire, oggi euro 15,50) Arrivando con l'autostrada da Pilsen, già in periferia, si trovano dei book-office, nei quali vi offrono gli appartamenti in affitto; se trovate quello che fa per voi, in una zona ben servita dai mezzi e non troppo lontana dal centro, lo bloccate e subito si viene accompagnati sul posto.

Piccola digressione sull'autostrada: usano lo stesso metodo adottato in Svizzera, non ci sono caselli, ma é necessario acquistare il talloncino adesivo da attaccare sul parabrezza, che ne dà libero accesso per tutto l'anno; lo potete trovare ai distributori e costa 40 corone. Inoltre rispettate i limiti di velocità, perché se vi fermano e vi multano non potete contestare più di tanto, visto l'ostacolo comunicativo che impone la lingua e dovrete pagare multe salate.

Tornando all'alloggio, non ostinatevi a richiederne uno in centro, va bene anche in periferia, tanto la metropolitana, che é molto funzionale, copre tutta la città; anzi forse è meglio stare un pò fuori dal centro, sicuramente si risparmia sul prezzo ! Normalmente si tratta di camere in affitto, ma in alcuni casi si tratta di veri e propri appartamenti. Le persone sono molto ospitali e cortesi, ma difficilmente parlano l'italiano e anche l'inglese é quello di base, visto che la lingua più comune oltre al ceco é il tedesco; tuttavia con un pò di pazienza ci si capisce lo stesso. La colazione che vi offriranno é all'inglese, molto abbondante e ricca di tutto; se la fate verso le nove del mattino, siete a posto sino allo spuntino del pomeriggio. Anche in questo caso siamo fortunati e riusciamo a trovare posto in tre appartamenti situati in due piccole palazzine adiacenti; quindi staremo tutti insieme ! Ci accompagnano al nostro alloggio, dove siamo accolti dai proprietari, che ci introducono, molto garbatamente alle nostre camere. Fortunatamente la mia "padrona di casa" è una professoressa di scienze, quindi conosce un pò di latino e comprendersi é un pochino più semplice; riesco addirittura a capire che ha una figlia, che ama l'Italia e si trova nel nostro paese per capodanno. Pensa che caso! La camera, anche se più correttamente bisognerebbe parlare di monolocale, visto che di questo si tratta, é molto carina e ha tutto per garantire un buon soggiorno: bagno spazioso, acqua calda, letti comodi, riscaldamento funzionante e addirittura il frigo. Siamo vicinissimi alla metropolitana "Nove Butovice", quindi una sistemazione ottimale ! Ne approfittiamo la sera stessa e andiamo in centro a cercare un posto dove cenare. Comincio ad assaggiare quello che vedrò con più tranquillità domani; una città stupenda. Trovare posto é relativamente facile; il cibo non é male, se si riesce ad interpretare il menù; in caso contrario si riceverà una buona scodella di minestra di cipolle! Anche il costo é irrisorio; soprattutto la birra costa pochissimo: una pinta 300 lire ! Finita di desinare torniamo di gran carriera al nostro alloggio, anche perché fa un freddo impressionante; ancora adesso quando ci penso rimango sbalordito dalle condizioni climatiche, chiaramente eccezionali anche per i cechi, che trovammo. Sveglia di buon mattino e già alle 08.00 la signora mi porta la colazione: ottima e abbondante. Visto che starò fuori tutto il giorno, non faccio complimenti e ripulisco tutto. Il tempo é bello, ovvero non nevica, nè piove, ma la temperatura é molto, ma molto bassa: -15 ! Subito alla metropolitana e via alla scoperta di Praga; non vedo l'ora!

Praga é la capitale della Repubblica Ceca e con una popolazione di 1.200.000 abitanti anche il centro più grande del paese. Posta al centro dello stato é una città fantastica, dove il tempo sembra essersi fermato al 1800. Il centro é un piccolo gioiello rimasto intatto il cui fascino ti porta in una dimensione temporale totalmente diversa da quella attuale, fatta di grandi palazzi, piazze, ponti e castelli che conservano inalterato il loro aspetto rinascimentale; é una città moderna dal sapore antico, capace di suscitare stupore e di dare forti emozioni a propri visitatori. Uno degli aspetti più positivi di Praga sta nella facilità con la quale la si può visitare; giunti in centro, praticamente, la si può girare tutta a piedi. Per orientarci prendiamo come punto di riferimento il "Ponte Carlo"; posto sulla Moldova, che attraversa la città, dividendola in due parti, congiunge la "Città Minore" con la "Città Vecchia" .

Guardando la cartina, in alto sulla sinistra del "Ponte Carlo" si trova il "Castello di Hradcany", da cui vi consiglio di iniziare il vostro giro; ci si arriva comodamente con la metropolitana scendendo all'omonima fermata (Hradcanska). Una volta lì, dovrete seguire una lunga e pittoresca scalinata, quella del Vecchio Castello, che vi condurrà all'entrata sul retro dello stesso; lungo la salita troverete molti banchetti che vendono di tutto e in cima alla scalinata potrete godere una bella vista dall'alto della città. L'entrata é sorvegliata da una guardia armata, che resta immobile e impassibile; la scelta di entrare dal retro é dettata dalla praticità, infatti uscendo dall'entrata principale si può proseguire in modo migliore la visita della città. E' impressionante come, varcata la soglia, sembri di tornare nel medioevo; é qualcosa difficile da spiegare, una sensazione, che proverete sicuramente anche voi. Nel secondo cortile si trova la "Galleria del Castello", che vi consiglio di visitare; nonostante la prima parte, relativa ad opere scultoree, sia un pò noiosa, la seconda dominata dai dipinti é veramente bella (e detto da uno che odia i musei...). Più avanti si apre un vicolo, lo "Zlata Ulicka", ovvero vicolo d'oro, costituito da una fila di piccole case colorate; alla fine di quest'ultimo, si trova la torre di Dalibor. Sulla sinistra all'inizio del vicolo, vi é il museo di storia militare, nel quale é possibile vedere le armature dei cavalieri e splendide scacchiere il cui prezzo sembra esorbitante; tuttavia qui da noi la stessa scacchiera costa cinque volte di più, quindi se siete appassionati, non perdete l'occasione di acquistarne una!

Il successivo cortile é dominato dalla "Cattedrale di San Vito", che si apre maestosa alla vostra vista già prima di giungervi; é altissima e imponente. L'interno, anch'esso molto bello, é caratterizzato da grandissime vetrate luminose e coloratissime; contiene la tomba di Venceslao, che si trova nella cappella e il mausoleo reale, che si erge nel centro della cattedrale, davanti all'altare maggiore. Oltre la cattedrale si apre la piazza con il barocco Arcivescovado, che ne delimita l'intero perimetro; superatala, ci si trova all'ingresso principale, quello da cui, teoricamente si doveva accedere al castello. Esso é su Hradcanske Namesti, la piazza del castello, ed é costituito da una porta fiancheggiata da due "Titani".

Usciti dal castello, sulla sinistra della piazza, c'é una scalinata, che porta ad una strada, la quale vi indirizzerà verso il "Ponte Carlo"; all'inizio della discesa si trovano dei bar improvvisati, dove si può assaggiare il "Krog", una sorta di "vin brùlè" ceco, che é un toccasana, se siete a Praga d'inverno !
Prendendo via "Lorentanska", in breve tempo, si arriva in Piazza Loreto, dove sorge l'omonima chiesa, al cui interno é contenuto un ostensorio, "il sole di Praga", tempestato di diamanti.
Scendendo invece verso la Moldova si incontra la "Chiesa di San Michele"; da qui parte la strada principale che conduce al Ponte Carlo : la Mostecka, facilmente riconoscibile, perché lungo di essa, nei palazzi che la delimitano, ci sono le sedi delle diverse ambasciate straniere. Al termine della "Mostecka" ci si trova di fronte il "Ponte Carlo", che collega il castello e la città minore con la città vecchia. E' veramente molto bello e imponente; costituito da diverse arcate che si susseguono e fiancheggiato da molte statue, che lo decorano, ha due torri ai suoi estremi, che fungono da porta d'accesso. Attraversarlo sa di antico e una volta giunti sulla riva opposta, si entra nel cuore di Praga, la città vecchia.
Le vie sono molto strette e tutto é molto pittoresco; innumerevoli negozi, bancherelle e moltissime persone animano questo piccolo angolo di tempo, dove tutto sembra essersi fermato.

Seguendo la via "Karlova" si giunge nella "Piazza della città vecchia", che adiacente alla "Piazza piccola", famosa per l'orologio astronomico. Quest'ultimo, risalente al 1400 é ancora funzionante ed é un piccolo gioiello dell'arte gotica. E' composto da tre parti: nel centro c'é l'orologio vero e proprio, che indica anche il movimento del sole e della luna nello zodiaco; sotto c'é il calendario con i segni dello zodiaco e scene di vita rurale per ogni mese dell'anno; nella parte superiore allo scoccare delle ore, Cristo e i dodici apostoli si mostrano dalle finestrelle, mentre la Morte batte i rintocchi. Alle spalle della dell'orologio si erge la "Chiesa Teyn", che era il simbolo degli ussiti; le sue due guglie nere, in puro gotico praghese, si stagliano maestose verso il cielo. Da qui si hanno due alternative : seguendo la via "Parizska" si entra nel quartiere ebraico, dove si può visitare la sinagoga e acquistare le ceramiche lavorate; seguendo invece via "Zelezna", si arriva nel più celebre punto di riferimento della riva orientale del fiume, "Piazza Venceslao": questa é costituita da un ampio viale in leggera pendenza, che collega la città vecchia con la città nuova e che culmina nel "Museo Nazionale"; é particolarmente affascinante di sera, quando il viale é illuminato dalle luci della strada e dei negozi e sullo sfondo dominano le vetrate in chiaro - scuro del museo.

Il freddo che ho patito difficilmente riuscirò a spiegarlo, anche perché per noi una temperatura simile é inimmaginabile, ma la bellezza incredibile di questa città, mi ha ripagato della mia sofferenza. Una visita che potrei definire "dentro e fuori", visto che ogni ora bisognava entrare in un bar per riscaldarsi ! Michele riesce a trovare anche un ristorante dove fare il cenone, quindi tutti a casa per una doccia e i preparativi. Il ristorante é sulla via dove si trovano tutte le ambasciate, così dopo la mezzanotte, con la nostra bottiglia, usciamo e ci avviamo verso il Ponte Carlo. C'é una marea di gente e sul ponte si va avanti per inerzia... Per tutti l'appuntamento é in piazza, dove culminano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno !

Mi sembra che non faccia neanche tutto questo freddo: o sono in ipotermia, o sono sbronzo! Sicuramente, la seconda che ho detto! Fine serata in discoteca per alcuni, a casa per altri, che come me ripartiranno l'indomani per l'Italia. Arrivederci Praga, ritornerò..., ma la prossima volta, in primavera!

By Maurizio Fabbri; qui il mio viaggio:
http://members.xoom.virgilio.it/mfwebsite/PRAGA.htm

 







 

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Questo itinerario è stato proposto da Maurizio, puoi contattarlo:
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