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E già, chi non ha visto Siviglia non ha visto meraviglia...
è proprio vero! Questa città offre davvero tantissimo
non solo da vedere, ma da vivere. Il momento migliore per visitarla
è senz'altro la primavera oppure l'autunno, perchè
in estate le temperature superano anche i 40 gradi, il clima diventa
davvero proibitivo, essendo la città più calda di
Spagna.
Siviglia è anche conosciuta per le sue celebrazioni della
Settimana Santa (Semana Santa) dove 59 confraternite
sfilano in una serie di cortei dalla periferia della città
fino alla Cattedrale, dove si tiene la Via Crucis; un terzo della
popolazione partecipa attivamente ai riti. In particolare occorre
menzionare le figure dei Nazarenos.
Nella città si svolge inoltre "Feria de Abril"
intorno alla fine di Aprile. Coinvolge tutta la popolazione locale,
con danze rigorosamente in costume tipico, banchetti e festeggiamenti
che si svolgono all'interno delle Casetas, tipiche abitazioni
temporanee dove i "proprietari" accolgono i loro ospiti.
Le Casetas ricoprono un intero quartiere della città tanto
da essere identificate da vie e relativi numeri tipici. Questa festa
esprime l'animo della città, allegra, legata alle tradizioni,
accogliente ed organizzata. Se amate il flamenco, questa è
la migliore occasione per vedere ballare le Sevillanas. Fuochi
d'artificio annunciano l'inizio e la fine dei festeggiamenti.
Un modo per iniziare la visita di Sevilla è concedersi la
passeggiata panoramica in carrozza: sono molti i punti dove
le troverete a disposizione dei turisti. Il giro non costa moltissimo
e dura una mezz'oretta.
Per chi ha poche ore da dedicare a questa città, suggeriamo
di dedicare la mattina alla visita della Cattedrale, inclusa
la salita sulla Giralda, poi ammirare lo splendore di Plaza
de Espana. fermatevi per la pausa pranzo al vicino Barrio
di Santa Cruz, uno dei quartieri più pittoreschi, in
pieno centro e che più di tutti ha mantenuto la sua struttura
moresca. In seguito all'espulsione degli arabi, qui si installò
la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna,
ai tempi di Ferdinando III. Nel pomeriggio visitate i Reales
Alcazares, poi spostatevi ad ammirare la Casa de Pilatos:
in questo modo avrete solo un assaggio di questa splendida città!
CURIOSITA' STORICHE
Ma andiamo con ordine, raccontando qualche curiosità
storica. Siviglia, sorge sulle rive del fiume Guadalquivir,
situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica; è
una città di origine ibero-punica ed è il capoluogo
della Comunità Autonoma dell'Andalusia e della provincia
di Siviglia. E' la quarta città della Spagna per numero di
abitanti.
Furono i Tartessi i primi a fondare un insediamento nella zona
dell'odierna Siviglia, intorno al VIII secolo a.C., chiamandolo
Ispal. Nel III secolo a.C. i Cartaginesi occuparono per un breve
periodo la zona ma durante la seconda guerra punica le legioni di
Scipione l'Africano giunsero alle porte della città
e sconfissero l'esercito cartaginese guidato da Asdrubale
nel 206 a.C. Il vincitore Scipione decise allora di fondare una
città, in cui tenere le truppe; la chiamò Italica
e si trovava a pochi chilometri da Ispal, la quale sotto dominio
romano venne chiamata Hispalis. Questi due nuclei conobbero
epoche di grande splendore: nel 45 a.C. Giulio Cesare concesse a
Hispalis il rango di colonia romana facendone una delle città
più importanti della Spagna.
È l'insediamento romano più vecchio sulla
penisola iberica e si può considerare la città
dove è nata la lingua spagnola.
Presso gli scavi archeologici di Italica (Santiponce), si
possono oggi ammirare diverse case e strade, un grande anfiteatro,
le terme romane, sculture e mosaici, sebbene sia i cristiani che
gli Arabi abbiano riutilizzato diversi materiali da lì provenienti
per alcune costruzioni di Siviglia: è una gita fuoriporta
da considerare se avete a disposizione qualche giorno in più
Proseguiamo con qualche altra curiosità storica, che spiega
l'ecletticità delle architetture che impreziosicono la città.
Nel 712 il leggendario condottiero arabo Musa ibn Nusayr, con un
esercito di 18.000 uomini, attraversò lo stretto di Gibilterra
conquistando la città e tutta l'Andalusia giungendo
fino a Toledo. Sotto il dominio arabo la città fu chiamata
Ishbiliya e anche il fiume, che in epoca romana si chiamava
Betis, fu chiamato Widi al-kabir (il grande fiume), termini
dai quali derivano gli attuali nomi.
Nel 1248, dopo due anni di assedio, Ferdinando III di Castiglia
conquistò Siviglia annettendola al mondo cristiano. I musulmani
vennero costretti ad abbandonare la città e parallelamente
venne ripopolata da migliaia di castigliani. Nel XV secolo i re
cattolici decisero di espellere gli ebrei dal regno e designarono
Siviglia come sede della Santa Inquisizione.
IL LOGO NO8DO
Anche il figlio di Ferdinando III di Castiglia Alfonso X il Saggio
fece fiorire la città grazie al suo regno tollerante e pacifico.
Si devono a questo re alcuni ampliamenti dei Reales Alcazares e
soprattutto si deve a lui il crittogramma NO8DO che è
l'emblema della città. E' formato da due sillabe separate
tra loro da una matassa intrecciata a forma di 8, corrispondente
all'espressione fonetica della frase "no me ha dejado"
"non mi ha abbandonato" e fa riferimento alla lealtà
che la città dimostrò al monarca in occasione dello
scontro che ebbe con suo figlio.
Secondo altre teorie, il significato sarebbe da ricondurre al "nodo",
in allusione al nodo gordiano di Alessandro Magno.
La tradizione leggendaria risale a un tempo in cui i Frigi erano
privi di un legittimo re. L'oracolo di Telmisso, antica capitale
della Frigia, predisse che il primo uomo ad entrare in città
su un carro trainato da buoi sarebbe diventato il loro re. Il primo
ad entrare in città guidando un carro trascinato da buoi,
fu Gordio, un misero contadino, che, in conformità
all'oracolo, fu nominato re dai sacerdoti. Questo era stato previsto
in altro modo mediante un segno degli dei, ovvero un'aquila atterrata
sul carro. In ringraziamento, suo figlio Mida dedicò il carro
alla divinità frigia Sabazio e lo legò inoltre a un
palo, o ne assicurò la stanga con un intricato nodo di corteccia
di corniolo. Il carro era ancora nel palazzo di Gordio appartenuto
ai re di Frigia quando vi giunse Alessandro, nel IV secolo a.C.,
epoca in cui la Frigia era stata ridotta a satrapia dell'impero
persiano. Nel 333 a.C., mentre svernava nella città, Alessandro
provò a sciogliere il nodo. Non riuscendo a venirne a capo,
per scioglierlo, lo tagliò a meta con un colpo della sua
spada, ottenendo comunque lo scopo, con la cosiddetta soluzione
alessandrina.
APPUNTI PER UNA VISITA
Una delle icone di Sevilla è Plaza de España,
capolavoro architettonico, che oggi ospita uffici statali. Nel 1929
fu organizzata l'Esposizione ibero-americana, voluta per potenziare
l'economia andalusa, per la quale la fisionomia di Siviglia cambiò
con la creazione del Parco Maria Luisa (www.parquedemarialuisa.es).
In questa occasione si costruirono diverse opere della cosiddetta
architettura regionalista. Plaza de España
è un'enorme meravigliosa piazza a semicerchio, del diametro
di 200 metri, che culmina in due alte torri alle estremità.
Al centro c'è un canale navigabile e tutta la piazza è
circondata da portici sormontati da balaustre, al di sotto delle
quali ci sono delle panchine decorate con maioliche policromatiche
raffiguranti le 54 provincie spagnole. La forma semicircolare
simbolizza l'abbraccio della Spagna alle sue nuove colonie e guarda
verso il Guadalquvir, come rotta da seguire verso l'America.
Curiosità? Piazza di Spagna fece da scenario al secondo episodio
della saga Guerre stellari, La
guerra dei cloni; nella scena la piazza rappresenta un palazzo
nella cittá di Theed nel pianeta Naboo. Centinaia di fan
hanno assistito alle riprese del direttore George Lucas. Piazza
di Spagna apparve anche nel film Lawrence
d'Arabia, in un video clip di Enigma e in numerosi spot pubblicitari.
La Cattedrale è la più grande di Spagna e
la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e San Paolo
a Londra. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono
solo la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva
all'antico patio delle abluzioni. La pianta interna è un
rettangolo di 116 metri di lunghezza per 76 di larghezza divisa
in 5 navate e il punto più alto raggiunge 56 metri. Anche
se fu terminata nel 1506 ci vollero quattro secoli per darle l'aspetto
attuale. All'interno si trova anche l'autentico Giraldillo
della Giralda e il mausoleo di Cristoforo Colombo
Apriamo una parentesi su Colombo.
Si narra che morì a Valladolid il 20 maggio 1506,
quasi povero; fu sepolto inizialmente nella chiesa di Valladolid,
ma i suoi resti furono inumati nella cripta di un monastero a Siviglia,
dove venne poi sepolto anche suo figlio Diego Colombo, ma pressoché
subito posti nella cattedrale della stessa Siviglia.
Successivamente i loro resti, per espresso desiderio del grande
ammiraglio in un codicillo testamentario segreto, di cui non c'è
chiara traccia, nel 1544 sarebbero stati traslati nell'isola Hispaniola,
già dai cartografi coloniali denominata come "isola
di Santo Domingo". Ufficialmente si disse però che
a essere traslati erano stati i resti del solo Diego. Quando nel
1795 la Spagna si stava apprestando a consegnare l'isola alla Francia,
i resti dei due Colombo furono portati dagli spagnoli all'Avana,
dove rimasero sino al 1898.
Con la vittoria degli Stati Uniti nella guerra ispano-americana,
gli stessi spagnoli li trasferirono a Santo Domingo: le cui autorità
peraltro, già nel 1877, avevano rivelato d'avere scoperto
nella cattedrale una cassa con frammenti d'ossa e l'iscrizione:
"Illustre Don Cristobal Colón" e sostennero
che gli spagnoli si erano sbagliati e avevano portato all'Avana
solamente i resti del figlio Diego.
La Spagna, da parte sua, ha sempre definito risibili tali diatribe,
affermando che i resti del grande navigatore sono sempre rimasti
nella cattedrale di Siviglia. E oggi, per iniziativa del governo
dominicano, i presunti resti di Cristoforo Colombo sono stati esumati
per essere sottoposti ad analisi genetiche sul DNA, che dovrebbero
risolvere quest'antica disputa.
Che contenga o meno le spoglie di Cristoforo Colombo, verificate
gli orari per l'ingresso alla cattedrale, che è a pagamento
e include la visita alla celebre Giralda.
La splendida Giralda è l'antico minareto della moschea,
divenuto poi la torre campanaria della cattedrale. Nel corso del
tempo subì numerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori
esempi dello stile spagnolo mujedar. Da questa torre in epoca
moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente
veniva anche utilizzata come osservatorio astrologico.
La sua costruzione iniziò nel 1171 e si concluse nel 1198,
opera dell'architetto Aben Baso (Ahmad ibn Baso). La torre della
Kutubiyya di Marrakech, costruita poco prima della Giralda,
fece da modello. Ognuna delle quattro facciate é divisa in
tre sezioni verticali con ornamenti di mattoni di tipo sebka
(ripetizione di piccoli archi che formano una rete di rombi).
Raggiunge l'altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza
nella città è costante apparendo dagli angoli più
imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo
della Fede che viene chiamato Giraldillo. La statua misura
4 metri in altezza (7 con il piedistallo) ed è stata posta
nel 1568; in origine, era chiamata Giralda perché girava
al mutare del vento. Con il passare del tempo il nome passò
a designare la torre nel suo complesso, mentre la statua prese il
nome di Giraldillo.
Si puó salire fino al campanile (70 m) grazie a trentaquattro
rampe ampie e poco inclinate, cosí da permettere la salita
anche a un cavallo (e oggi a un passeggino!).
Molte repliche della Giralda sono state costruite negli Stati Uniti:
una, ora distrutta, in Madison Square Garden in New York e un'altra
in Kansas City, città gemellata con Siviglia. La torre dell'orologio
del Ferry Building di San Francisco, in California, è anch'essa
basata sulla Giralda.
I Reales Alcazares (le fortezze reali) vengono chiamati
così, al plurale, perché costituiscono un insieme
architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai
successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti
dai monarchi seguenti.
Da vedere alcuni elementi caratteristici dei Reales Alcazares,
come il Patio de las Doncellas: il nome fa riferimento alla
leggenda secondo cui i mori pretendevano dai regni cristiani spagnoli,
come tributo, 100 vergini ogni anno. La storia del tributo può
essere stata usata come mito per sostenere il movimento di Reconquista,
ma potrebbe avere un fondo di verità negli abusi sessuali
a cui le donne cristiane erano sottoposte. Al centro si trova una
grande piscina con giardini su ogni lato e per molti anni il giardino
rimase completamente pavimentato in marmo con una fontana al centro.
In ogni caso le prove storiche mostrarono che i giardini e la piscina
furono il primo aspetto del cortile, che quindi venne ripristinato;
poco dopo questo restauro, il giardino venne ripavimentato per richiesta
del regista Ridley Scott, che utilizzò il cortile come quello
del Re di Gerusalemme nel film Le
crociate. Dopo le riprese il giardino riacquistò l'aspetto
originario, con piscina e giardini.
Los Baños de Doña María de Padilla
sono camere di raccolta di acqua piovana situate sotto il Patio
del Crucero. Le vasche presero il nome da María de Padilla,
moglie di Pietro il Crudele. Si narra che Pietro si innamorò
di María e ne uccise il marito; María resistette alle
sue proposte e si gettò in faccia dell'olio bollente per
sfigurarsi e bloccare i propositi di Pietro. In seguito divenne
suora e si trasferì in un convento. Viene vista come simbolo
di purezza nella cultura di Siviglia.
Continuiamo la visita dei Reales Alcazares. La Casa de Contratación
(Casa del Commercio) si trova vicino al Patio de la Monteria.
Fu costruita nel 1503 dai Monarchi Cattolici per regolare e promuovere
il commercio con il Nuovo Mondo. La Casa gestì il commercio
e le dispute legali dando ai reali il monopolio sul commercio con
le Americhe e comprendeva anche l'Ufficio Idrografico e la Scuola
di Navigazione per le ricerche nautiche e lo studio, col navigatore
fiorentino Amerigo Vespucci come primo pilot major,
direttore, nel 1508. Includeva anche una cappella in cui i Colombo
incontrarono Ferdinando ed Isabella dopo il secondo viaggio. La
cappella ha un'influenza mudejar e custodisce la Madonna
dei Navigatori, un trittico creato nel 1535 che mostra la Vergine
nell'atto di proteggere un gruppo di nativi americani ed altri naviganti,
nonché numerose altre scene riguardanti il Nuovo Mondo. L'ingresso
è a pagamento, in genere ad orario continuato sino al tramonto,
verificatene gli orari (www.patronato-alcazarsevilla.es).
Un piccolo gioiello meno noto. Nell'omonima piazza si trova la
Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia
costruito agli inizi del XVI secolo, considerato il piú
bello di tutta l´Andalusia. L'idea era quella di realizzare
una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato,
dato che l'edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique,
di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa. E' stato scenografia
anche de 1492: La conquista del paradiso, con le sua evocativa
colonna
sonora.
La visita è a pagamento, scegliendo se visitare uno o entrambi
i piani; il secondo piano prevede comunque solo la visita guidata
ogni mezz'ora (www.fundacionmedinaceli.org).
SE RIMANETE PIU' GIORNI...
Nellautunno degli anni pari si celebra la Biennale del
Flamenco. È il festival più importante del mondo
nel suo genere e durante il suo mese di attuazione riunisce il miglior
flamenco di tutti gli angoli della città trasformandosi nella
culla dellarte andalusa. Partecipano figure consacrate del
canto, del ballo e del ritmo, cosi come le promesse del flamenco.
In qualsiasi momento dell'anno è anche possibile visitare
il Museo del Ballo Flamenco di Siviglia, chiave di accesso
al mondo magico del Flamenco, sponsorizzato dalla ballerina Cristina
Hoyos, unico nel mondo.
Un altro museo particolare è il Museo delle Carrozze:
situato nell'antico convento de Los Remedios e sulla riva del fiume
Guadalquivir, ospita 25 vetture tra quelle da lavoro, dei carri
per la campagna, delle carrozze di città, ecc. Di questo
convento, che ospitò dei personaggi tali che Santa Teresa
de Jesús e San Juan de la Cruz, oggi giorno ne rimane soltanto
la chiesa.
Il Palacio de Lebrija invece contiene la più vasta
pavimentazione di mosaici romani: 580 mq tutti da ammirare. La contessa
di Lebrija ha voluto creare una casa simbolo dellarte unendo
la bellezza architettonica e il collezionismo nei suoi diversi elementi:
mosaici romani, piastrelle di differenti epoche e una gran varietà
di oggetti precolombiani, arabi e romani. Anche qui l'ingresso è
a pagamento e potrete scegliere se visitarne solo il piano terra
o anche quello superiore (www.palaciodelebrija.com).
L'edificio dell'Archivio delle Indie si affaccia su Plaza
del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 in stile rinascimentale
con pianta quadrata, due piani ed un patio centrale con portici.
Il progetto fu di Juan Herrera e inizialmente era stato costruito
per ospitare la Borsa dei Commercianti, in modo da decongestionare
l'intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia
in seguito alla scoperta dell'America. Per volontà di Carlo
III fu convertito in sede dell'Archivio delle Indie nel 1785, per
raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d'oltremare.
I suoi 8 km di scaffalature custodiscono 80 milioni di pagine
di documenti del periodo dal 1492 fino alla fine dell'impero nel
XIX secolo. Vi si trovano autografi di Cristoforo Colombo, Magellano,
Cortés, l'originale della bolla di demarcazione di Alessandro
VI, il diario di Colombo, le mappe delle principali città
americane, ecc.
Non è solitamente aperto ai turisti, ma val la pena informarsi,
non si sa mai fosse visitabile per qualche iniziativa particolare...
La Torre de Oro è, assieme alla Giralda, il monumento
più emblematico di Siviglia; si tratta di un'antica torre
di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli
Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione
sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo
era ricoperta di maioliche dorate. Oggi ospita il piccolo museo
navale e possiede numerose serie di plastici, mappe per la navigazione,
bussole e antichi documenti.
Arena della Real Maestranza. L'Arena dei Tori di Siviglia
è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia.
Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà
del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica
del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di
12.500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre
la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo
la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi.
Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano
fino al mese di ottobre (www.realmaestranza.com).
Nel 1992 ci fu l'Esposizione Universale (EXPO) con cui la città
ha acquisito un nuovo profilo urbano nella zona a sud del fiume.
Furono creati palazzi in stile avanguardista per ospitare le esposizioni
sull'Isola della Certosa che fu collegata al centro da un nuovo
ponte di Calatrava, ora uno dei simboli della Siviglia moderna,
il ponte dell' Alamillo.
In centro, la piazza di Porta Jerez, che una volta era l'uscita
dalle mura cittadine, è ora una bella piazza nelle vicinanze
della quale si trova l'Hotel Alfonso XIII, il più
lussuoso di Siviglia, costruito nel 1929 in stile neo-mujedar, e
il palazzo San Telmo, costruito nel XVII secolo e con una stupenda
facciata principale in stile barocco.
Dietro Porta Jerez si trova anche l'enorme edificio dell'Università
principale di Siviglia che una volta era la Reale Fabbrica di
Tabacco, costruita quando Siviglia aveva il monopolio dell'elaborazione
del tabacco. L'edificio è stato concepito come se fosse una
cittadella, con una zona residenziale, una industriale, un fosso
che la circondava con relativo ponte levatoio e un carcere. Al suo
interno erano impiegati circa mille lavoratori, duecento cavalli
e centosettanta mulini. Il tabacco proveniva in parte dalla Virginia
e in parte dalle colonie spagnole. L´edificio diventa mondialmente
famoso nel XIX secolo, quando uno scrittore francese, chiamato Prospero
Merimée, ispira la sua novella "Carmen"
in una sigaraia che lavorava in questa fabbrica di tabacco. Anni
dopo, Bizet adattó questo personaggio alla sua opera con
lo stesso nome "Carmen"
(portava i sigari nei suoi collant).
Sulla sponda opposta del fiume, rispetto alla Cattedrale, sorge
il quartiere di Triana, uno dei più amati dai sivigliani,
quartiere che è stato per secoli legato al fiume ed al mare.
Il viale de la Inquisicion è costruito nellarea
dove era edificato il temibile Castello di Triana, sede del tribunale
della Santa Inquisizione. A Triana si respira allegria e spirito
di festa come nella popolare Velà di Santiago
e Santa Ana che si celebra nel mese di Luglio
Altro famoso quartiere è quello della Macarena, nella
cui omonima Basilica è custodita la venerata immagine della
Vergine Speranza Macarena, che viene portata in processione per
la città, in mezzo al fervore popolare, durante le festività
pasquali; è la santa patrona dei toreri e la rappresentazione
suprema nella città del dolore e della fermezza di una madre
che ha perso suo figlio. Il museo della chiesa espone le sacre vesti
della Vergine, così come i troni e i baldacchini della Semana
Santa (www.hermandaddelamacarena.org). In prossimità della
chiesa si trovano i resti della muraglia araba che in passato
circondava la città.
Il Convento di Santa Paula risale al 1504 ed è rappresentativo
della epoca dei Re cattolici. Riunisce elementi dello stile gotico-mudejar,
tardo-gotico e rinascimentale. Il museo del convento conserva uninteressante
collezione di quadri, sculture e arti santuarie. E nel negozio si
possono comprare eccellenti marmellate e altri prodotti elaborati
dalle monache stesse!
Ed è solo una piccola parte di quello che potrete ammirare
in questa città gioiello. Chi non ha visto Siviglia, non
ha visto meraviglia!
Se contate di rimanere 48 o 72 ore val la pena dare un'occhiata
all'opportunità di acquistare la Sevilla Card, beneficiando
dell'accesso illimitato alla maggioranza dei musei e dei monumenti
della città e dintorni, numero illimitato di viaggi a bordo
degli autobus turistici, crociere lungo il Guadalquivir, ingresso
al Parco Tematico dei divertimenti, ambientato nel secolo delle
esplorazioni, Isla Magica (www.islamagica.es); sconti presso
boutiques, ristoranti, spettacoli e centri per il tempo libero per
grandi e piccini. Inoltre vi sarà consegnata una Guida/cartina
con informazioni sui musei, servizi inclusi ed esercizi aderenti
e una consumazione gratis di una tapa tipica più
un drink (www.sevillacard.es).
E' possibile anche visitare Siviglia con un comodo servizio di
biciclette (www.sevici.es).
Per ogni altra informazione è possibile visitare i due siti
ufficiali, www.turismo.sevilla.org e www.sevilla.org.
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Spagna
settentrionale
Castiglia-León, Barcellona, Catalogna, Andorra, Aragona, Paese
Basco, Navarra e La Rioja, Cantabria e Asturie, Galizia...
Spagna
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Madrid.
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e che esprime la propria essenza nel movimento che anima le sue strade:
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pocket. City Notebook Madrid
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che vogliono organizzare il proprio viaggio e conservarne memoria...
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una scelta di 60 luoghi da non perdere, una selezione di 150 indirizzi
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Dalle isole occidentali, meno conosciute, al Parque Nacional de Garajonay,
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alla Cueva de los Verdes di Lanzarote
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con l'indicazione dei prezzi. Informazioni sulle cose da vedere, le gite,
i divertimenti, lo shopping e gli sport.
Fuerteventura
Attirati dalle fiestas, dalle discoteche e dai club aperti fino a tardi,
dai parchi acquatici e dai campi da golf, i turisti esplorano in ogni
stagione l'esuberante Fuerteventura...
Il
libro delle tapas
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chef di tapas spagnolo José Andrés, il volume dimostra quanto
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