Sarà dedicata ai sentimentali della musica, ai romantici delle frequenze via etere, ai sistemi di spionaggio e contro-spionaggio europei e statunitensi in tempo di guerra, alle radio che hanno fatto epoca e ai sistemi di amplificazione una nuova ampia sezione dello storico mercatino dell’antiquariato in programma in piazza della Rocca Sanvitale, attorno al fossato colmo d’acqua del Castello e lungo i portici del paese.

La mostra tematica sarà collocata nel parco di viale IV Novembre, vicino al Castello, attorno a un antico cimelio: una bombarda restaurata (pezzo d’artiglieria di 565 chilogrammi di peso, fabbricata dalla Bohler nel 1917, usata nella guerra del 1915-1918 in montagna e sull’Appennino parmense. Diametro della bombarda restaurata è di 22,50 centimetri, bocca di fuoco con una potenza di gettata dai 210 agli oltre 800 metri. Le granate esplosive erano di due tipi: da 65 o 76 chili).

DOMENICA 16 SETTEMBRE (dalle ore 9 alle 18) – Tra gli oltre 300 espositori di antiquariato e modernariato certificati da tutta Italia l’assessorato al Commercio del Comune in collaborazione con l’associazione Rover Joe e l’esperto di radio Alberto Campanini hanno organizzato e allestito uno stand apposito dedicato a tutto ciò che fa letteralmente impazzire gli appassionati del “suono perfetto”, da vecchie valvole lunghe pochi centimetri fino a pezzi di venti centimetri indispensabili a fare funzionare “le voci” magiche colonne sonore dei ricordi di molti dagli anni Trenta agli anni Sessanta. Alta fedeltà dunque alla musica, ma anche alla tecnologia che ebbe un ruolo importante in vicende di spionaggio e controspionaggio bellico. “Saranno esposti importanti pezzi, provenienti da collezioni private del territorio, usati durante la prima e la seconda guerra mondiale: ad esempio, il primo esempio di radar portatile americano, apparecchi per spionaggio e controspionaggio italiani, americani e tedeschi. La sezione del mercatino dedicata agli audiofili, incuriosirà anche chi ne è estraneo –ha spiegato Alberto Campanini– una storica valvola per radio è una garanzia perché il suo fascino, racchiuso in quel suggestivo diventare rossa incandescente mentre è in funzione, è incomparabile con una valvoletta di oggi prodotta venti giorni fa in Cina”. In mostra ci saranno radio e amplificatori dal 1930 al 1960 di marca italiana, tedesca, statunitense e britannica oltre a piccoli pezzi di radio d’epoca.

16 Settembre 2007