Bagnacavallo ospiterà, dal 1 al 3 giugno 2007, la quinta edizione di “Figli di un Bacco minore?”, Rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani. La produzione enologica nazionale continua a fare enormi passi avanti sotto tutti gli aspetti. Anche regioni, storicamente meno vocate, stanno dimostrando che è possibile migliorare la produzione viti-vinicola e raggiungere traguardi magari impensabili solo pochi anni addietro. Questa indubbia crescita però, spesso è avvenuta e avviene uniformando la produzione (dal vitigno alla cantina) sui vitigni internazionali, usando pratiche enologiche con modelli operativi che astraggono dal territorio e magari usando lieviti selezionati e non naturali che ne standardizzano il gusto e penalizzando il patrimonio viticolo autoctono e di tradizione.

“Figli di un Bacco minore?” vuole pertanto essere una vetrina nazionale per la migliore produzione enologica, derivata in purezza da vitigni autoctoni e di antica coltivazione, per favorire un bere italiano nel solco della valorizzazione del comparto agroalimentare italiano e per d’offrire ai consumatori valide alternative di qualità ai gusti internazionali egemoni. Tre giorni da dedicare dunque a degustazioni vini da vitigni autoctoni presso banchi regionali e banchi monotematici. Possibilità di acquistare il vino presso area “La Cantina delle Cantine”.

Degustazione di presidi Slow Food e dei prodotti d’eccellenza proposti dalle Cittaslow dell’Emilia Romagna e dai produttori italiani invitati. Ci saranno anche alcuni incontri a tema su prenotazione: il 1 giugno “La memoria del Sangiovese di Romagna: Pruno” e “Il Falcone di Rivera: un grande rosso della Puglia”; il 2 giugno “Il Monte Grande in grande formato” e “Negroamaro-Terròir-Salento”; il 3 giugno “Tocai nel cuore”, “Dove va il Lambrusco?” e “Bertani, storia ed eleganza di un “classico” Amarone”. Novità di quest’anno un banco di assaggio dei vitigni italiani ed europei sottoposti a Presidio Slow Food: Moscato di Saracena, Moscato Passito di Strevi, Sciacchetrà delle Cinque Terre, Vino Santo Trentino, Rancio Secco di Roussillon (Francia), Malvasia di Sitges (Spagna), Spumante di pere Champagnere Bratbirne (Germania).

Dal 1 al 3 giugno 2007, Convento di San Francesco, biglietto d’ingresso 16 euro, soci Slow Food 13 euro.

BAGNACAVALLO – Città d’arte nel cuore della Romagna, Bagnacavallo presenta una singolare struttura sinuosa, con lunghe vie porticate, palazzi nobiliari ed edifici religiosi. Bagnacavallo è anche patria di vitigni autoctoni di valore come il Bursôn, dalla grande personalità, un profumo intenso, dal sapore asciutto, armonioso e fruttato.
Per informazioni turistiche (al mattino, da lunedì a venerdì, sabato pomeriggio): Ufficio Turismo, tel. 0545. 280898, [email protected]