ENOTICA 2023, dal 17 al 19 Marzo!
XI edizione del Festival del Vino, del Cibo e della Sensualità.
Odori, sapori ed effusioni da un altro mondo possibile!

Tre giorni ad alto tasso afrodisiaco interamente dedicati all’immortale connubio fra Vino, Cibo ed Eros e fuori dai ritmi frenetici del vivere d’oggigiorno!
Degustazioni di vini e cibi biologici/biodinamici provenienti da tutta Italia!

Enotica è paragonabile ad una vite dalle salde radici e dai lunghi tralci. Un essere vivente dal quale ogni anno germogliano viticci nuovi e sempre più forti, poiché figli di un’esperienza che si impreziosisce con il passare del tempo.
Una pianta squisitamente paragonabile ad un buon vino e come ben sappiamo “la vita è troppo corta per bere vini cattivi”; assunto dell’indimenticabile anarco-enologo Luigi Veronelli e caposaldo del nostro fare in questo percorso, dove riteniamo fondamentali le istanze proprie del combattere il gigantismo industriale e la globalizzazione capitalista, della visione dell’o.g.m. come attività criminale e della tracciabilità dei prodotti al prezzo sorgente.
Lo scorso Maggio l’abbiamo desiderata tanto da essere riusciti a tornare ad abbracciarci, non senza sforzi. Ci siamo ritrovati dopo due anni di stop ed abbiamo provato di nuovo quelle sensazioni che tanto sentivamo mancarci.
Attraversarci, guardarci, assaggiarci, brindare e respirarci, immersi in quel baccanale colorato e giocoso, rispettoso e variegato che solo Enotica è in grado di creare.
Un caleidoscopio condito dall’amore che proviamo per tutte quelle persone che con passione quotidianamente immergono le loro mani nella terra, nutrendola con il proprio sudore, al fine di poterne ricavare i frutti e restituendole allo stesso tempo il rispetto che merita.
Giungiamo oggi all’undicesima edizione del Festival e sentiamo che questo sia il momento giusto per tornare a quella forma che per tanti anni ci ha accompagnato.
Produttori nei sotterranei pronti a dar vita alle degustazioni, accompagnati da un leggero sottofondo musicale. Sound System acceso dal pomeriggio in piazza d’armi di destra. Concerti serali sul palco della piazza d’armi di sinistra. Performance nell’arena esterna.
Ad attenderci oltre 40 vignaioli, cucine critiche dai quattro angoli dello stivale e quell’unicum che vi trasporterà in un una dimensione altra, dalla quale non vorrete più tornare indietro.

Il programma dettagliato di Enotica 2023

VENERDI 17 MARZO il forte apre alle 17:00 e chiude alle 02:00
SABATO 18 MARZO il forte apre alle 12:00 e chiude alle 02:00
DOMENICA 19 MARZO il forte apre alle 12:00 e chiude alle 21:00

Orari delle degustazioni:
– Venerdì 17 Marzo: dalle ore 17:00 alle ore 22:00
– Sabato 18 Marzo: dalle 15:00 alle 21:00
– Domenica 19 Marzo: dalle 14:00 alle 20:00

Ricordiamo che l’accesso alle degustazioni sarà possibile tutti i giorni del festival fino ad un’ora prima della chiusura dei sotterranei!
***AL FINE DI GARANTIRE LA SICUREZZA E LA FRUIBILITA’ DELL’INIZIATIVA IN CASO DI GRANDE AFFLUENZA L’ACCESSO ALLE CELLE SARA’ REGOLAMENTATO E POTRA’ ESSERE BLOCCATO IN ANTICIPO***

ORARI DEI LIVE E DEI DJ SET:
– VENERDI 17 MARZO
DJ SET – Piazza d’armi DX – 17/01.
DJ SET – Sotterranei – 18/21.
LIVE – Piazza Armi SX dalle 22:30.

– SABATO 18 MARZO
DJ SET – Piazza d’armi DX – 15/01.
DJ SET – Sotterranei – 16/20.
LIVE – Piazza Armi SX dalle 22:30

– DOMENICA 19 MARZO
DJ SET – Piazza d’armi DX – 12/19.
DJ SET – Sotterranei – 15/19.
LIVE – Pomeridiani

CONCERTI E PERFORMANCE SUL PALCO DELLA PIAZZA D’ARMI DI SINISTRA:
– VENERDI 17 MARZO
Performance: BLACK BIJOU Burlesque Underground
Live: – MAHOUT – GIUDA

– SABATO 18 MARZO
Performance: NITX e PLAYGIRLS FROM CARACAS presentano: Il teatro della notte (queer remix)
Live: – SUPER DOG PARTY – IL MURO DEL CANTO

– DOMENICA 19 MARZO
Performance: CABARET ASTROMUSICALE ASTRONZA / DJ LEBLOND
Live: – MALASEMENTA – NANDO CITARELLA E I TAMBURI DEL VESUVIO

DJ SET IN PIAZZA D’ARMI DI DESTRA, AMPLIFICATI DA RADIO TORRE SOUND SYSTEM:
– VENERDI 17 MARZO – KRIMINAL POP & DJ NERVO
– SABATO 18 MARZO – RADIO TORRE, ORANGE BEAT & FRIENDS
– DOMENICA 19 MARZO – EKTA SELECTA & ANDY BALL, LIME & GINGER

DURANTE LE DEGUSTAZIONI NEI SOTTERRANEI
Soffuse ed enotiche selezioni musicali a cura di MARIO DREAD

IN ARENA ESTERNA:
– SABATO 18 MARZO dalle 16:00 alle 18:00
Palestra Forte presenta: FLYING DRUNKERS esibizioni di acrobatica aerea

– DOMENICA 19 MARZO
Esibizioni e performance dalle 14:00 alle 18:00

ELENCO DELLE CUCINE PARTECIPANTI
– CUCINA RANDAGIA BOLOGNA
– SALTA LUNA PERUGIA
– MONDEGGI TERRA BENE COMUNE
– CONSIGLIO DI FABBRICA GKN
– terra/TERRA
– FERMENTI LIBERI CAMPOBASSO
– NODO CAMPANO GENUINO CLANDESTINO
– FAMILY PIZZA

BIOGRAFIE ARTISTICHE:
BLACK BIJOU
Artista poliedrica, innovativa e visionaria, si caratterizza per il suo sperimentalismo irruente, ideologico e trasgressivo. Art Director, event planner, burlesque performer, fire dancer, bellydancer, tribalfusiondancer. É una performer alternativa che attraverso l’arte, in primis quella del Burlesque, analizza il mondo femminile, scandagliandolo con uno sguardo analitico, concettuale, rivoluzionario, culturale, femminista. Racconta nelle sue opere i personaggi femminili della leggenda, della storia, della mitologia e della letteratura per narrare, liberare e far conoscere figure poco note, utili per l’educazione e l’emancipazione del mondo femminile. Si distingue nel Burlesque per la sua personale visione che l’ha portata a coniare il termine “Burlesque Underground” per definire i suoi act teatrali. La fusione di diverse discipline è la filosofia che sta alla base del progetto, che va così a creare una rete sinestetica di rimandi artistici.

MAHOUT
I Mahout nascono a Pinerolo, piccola cittadina della provincia piemontese storicamente impregnata di sottocultura reggae, che ha dato i natali alla più longeva band reggae in Italia, gli Africa Unite, e ad una delle esperienze più brevi e intense del punk nostrano anni ‘90, i Fichissimi. Cresciuti in un simile contesto i Mahout si formano con la precisa intenzione di fondere il reggae di stampo giamaicano con diverse altre influenze che spaziano dal punk californiano, al garage, al funk. Il risultato è un sound fresco e personale, difficile da ricondurre ad un genere specifico, che ondeggia continuamente. Dopo un’intensa attività live a livello locale la band pubblica l’Ep Streetwise Demo. Il lavoro riscuote un inaspettato e sorprendente successo a livello locale e porta la band a intraprendere il suo primo tour su palchi importanti in tutta Italia. La band è ora pronta per la pubblicazione del primo album full-length “My heart is a stoner” che sarà distribuito da Ada Music Italia.

GIUDA
I Giuda sono un gruppo rock ‘n’ roll di Roma, nato dalle ceneri della formazione punk rock Taxi, attivo dal 2007. Il loro sound unico, che ha rielaborato in maniera originale e contemporanea suggestioni glam rock degli anni 70 con la forza brutale e diretta del primo punk inglese, ha conquistato il globo. Vantano infatti un fan club internazionale: Giuda Horde, nato in Francia, che oggi conta supporter fino in Texas. Moltissimi anche gli attestati di stima dal mondo della musica: Phil King (Lush, Felt, Jesus And Mary Chain) ha detto di loro: “il loro concerto mi ha fatto fare una capriola all’indietro, ai tempi elettrizzanti in cui andavo a vedere concerti punk negli sgangherati pub di Londra. La loro energia travolgente sul palco mi ha ricordato quella degli AC/DC di quando li vidi nel 1975”; Karl Alvarez (Descendents/All,) rincara la dose: “nessuno suona in maniera così semplice e perfetta, ci vorrebbero più gruppi come i Giuda!”. Captain Sensible dei Damned all’indomani dell’ultimo tour che li ha visti sullo stesso palco negli Stati Uniti si aggiunge al coro: “Non avrei mai pensato di ascoltare di nuovo dal vivo il sound glam degli anni 70. Quattro favolosi concerti con i Giuda mi hanno smentito. Questo gruppo è un gioiello assoluto.”
Le registrazioni rigorosamente in analogico e l’utilizzo di una strumentazione interamente anni 60/70 sono fin da subito la loro cifra stilistica, determinanti per un sound che li contraddistingue per unicità, una spontaneità travolgente che ha però alle spalle un lavoro di ricerca quasi maniacale.

NITX con PLAYGIRLS FROM CARACAS
Playgirls from Caracas e il Principe consorte (nitx) presentano: Il teatro della notte (queer remix). Ma dopo la speranza cosa c’è? (Jack Halberstam – L’arte queer del fallimento). Siamo cresciutx negli anni ’90 e ci siamo affollatx insieme ad altrx giovani nelle migliaia di discoteche che scintillavano nei weekend in ogni angolo d’Italia. Ora quei luoghi sono stati abbandonati, come i nostri sogni ingenui di allora. Abbiamo sicuramente fallito in qualche intento…Ma non abbiamo mai smesso di abitare la notte e di credere che BALLARE+LOTTARE fosse un progetto di vita glitterato, necessario ed estremamente avvincente.
Il teatro della notte (queer remix) è una performance musicale, ironica, transgender e transfemminista realizzata per il CSOA Forte Prenestino ad Enotica.
Playgirls from Caracas: Dal 2007 nei loro dj set mettono in atto una sorta di archeologia queer che scava senza alcun limite in generi e periodi differenti; un frizzante fritto misto, supportato da video provocatori, che tra maracas, güiro, e percussioni varie trasforma timide situazioni in serate danzanti.
Nitx: natx a Roma nel 1979 si identifica come persona transgender non binary. Si sente parte di un movimento transfemminista, antispecista e per l’abbattimento di ogni confine. Dal 2012 si esibisce in laboratori e performance sul tema della sessualità e del consenso. Coltiva la pratica artistica come stile di vita e strumento di lotta. Nel 2022 ha pubblicato con Agenzia X: “Killing Me Softly – romanzo frocio”.

SUPER DOG PARTY
Il power trio, molto conosciuto nel panorama Rock della capitale, suona principalmente pezzi originali e condisce il suo repertorio con alcune cover sapientemente devastate: una miscela incendiaria di Rock & Roll. Blues e Funk tutta da ballare!
Sempre coinvolti tra eventi, festival e rassegne di musica dal vivo di ogni tipo i Super Dog Party vantano un’intensa attività live in cui propongono uno spettacolo divertente, energico ed estremamente coinvolgente.
Sia in Italia che all’estero hanno spesso l’occasione di dividere il palco con artisti di fama internazionale, di esibirsi come headliner in festival con migliaia di presenze, ma anche di continuare a suonare nei pub dietro l’angolo di cui sono assidui e convinti intrattenitori.
Attualmente la band continua la promozione del GREATEST HITS presentato per la prima volta al WISKHY A GO GO di Los Angeles durante il tour in California e, nel frattempo, sta portando a termine la registrazione di nuovi pezzi e di un nuovo album dal vivo.

IL MURO DEL CANTO
Il Muro Del Canto nasce nel 2010 a Roma. Nel 2012 la band dà alle stampe il primo album “L’Ammazzasette” (2012, Goodfellas) che segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo Luce Mia e poi con l’Ep di sei tracce Il Muro Del Canto. Un disco che mostra un universo culturale radicato nelle strade della Capitale: sedici tracce in dialetto romanesco che proiettano l’ascoltatore in un viaggio senza ritorno, tra le storie e i personaggi nella grande e decadente giostra umana. Nell’aprile del 2012, Il Muro del Canto, insieme ad Ardecore e Bandajorona, partecipa alla prima raccolta della canzone romana del nuovo millennio, rigorosamente in vinile, Mamma Roma Addio. Nel dicembre del 2012, Il Muro del Canto partecipa a un concerto all’interno del Carcere di Rebibbia. Non sarà la sola volta nella quale il gruppo porterà le proprie storie di fronte a un pubblico di detenuti: accadrà in altre due occasioni, di nuovo al Carcere di Rebibbia e poi a Regina Coeli.
Il 29 ottobre 2013, Il Muro del Canto dà alle stampe il secondo album “Ancora Ridi”. Il missaggio è affidato a Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35). Nel disco c’è tantissima romanità, le chitarre della migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk. Insieme agli Assalti Frontali, Il Muro Del Canto incide “Il Lago Che Combatte” e ne realizza un video, a sostegno delle iniziative cittadine per rendere pubblico il parco che ospita l’unico lago naturale di Roma, nato a seguito di un abuso edilizio avvenuto vent’anni prima. Il video raggiunge in una settimana circa 250.000 visualizzazioni su Youtube. La causa ottiene un servizio a Chi L’Ha Visto? di Rai 3 e diversi passaggi su Blob, Rai 3.
Nell’aprile del 2015 esce “Figli Come Noi”, brano e video legati al tema degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine in Italia. Il video (regia di Marcello Saurino) è stato realizzato in collaborazione con ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa). Ancora nel 2015, Il Muro del Canto arrangia e suona il primo singolo dell’ultimo disco di Piotta, “7 Vizi Capitale”. Nel 2016 IMDC è tra i 10 Finalisti per il Premio Amnesty International 2016 – Una Voce per La Libertà, grazie al brano Figli Come Noi. Il Muro del Canto, nel 2016, pubblica il terzo e attesissimo lavoro in studio, “Fiore De Niente”.
La band romana propone un album che mette in evidenza i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce novità sia nella lirica che nella realizzazione degli arrangiamenti. “Fiore De Niente” è una contraddizione in termini. Il fiore, massima espressione della vita di una pianta, si contrappone all’idea del niente e del vuoto. Il risultato è una riflessione legata al tempo che stiamo vivendo: si esalta la capacità dell’individuo di fiorire anche nelle condizioni limitanti e opprimenti che la realtà di tutti i giorni ci impone. Il 19 ottobre 2018 esce il quarto album della band, “L’Amore mio non more”. Il tour di presentazione del disco ha contato oltre 50 date in tutta la penisola. Durante il tour, oltre ai concerti da headliner, Il Muro del Canto è stato impegnato anche in una serie di aperture a Ben Harper & The Innocent Criminals: un ritorno per la band che negli anni passati aveva già avuto modo di condividere il palco con il songwriter e chitarrista statunitense.

CABARET ASTROMUSICALE ASTRONZA / DJ LEBLOND
Prendi gli influssi dei pianeti, aggiungi un pizzico di sfiga e tanta ironia, e moltiplica il tutto su un beat elettronico: ecco pronto il cabaret astrologico di Astronza, accompagnato da DJ Leblond.
Chi è Astronza?
Venuta al mondo nel segno della Vergine con ascendente e luna al posto giusto, Astronza si occupa di previsioni astrologiche e lettura dei temi natali, da Roma all’Universo.
Astronza si appassiona all’astrologia nel 1996. Nel 2005 inizia a collaborare con un gruppo di artisti dell’underground romano scrivendo l’oroscopo su un piccolo sito. Nel 2009 tiene il suo primo cabaret astrologico a Roma, una brillante performance live che la porterà da allora in avanti in giro per l’Italia con le sue coinvolgenti previsioni astrali. Inizia i suoi studi astrologici con e approfondisce le sue conoscenze attraverso l’Astrologia Quantistica. Oltre ai tanti Cabaret Astrologici a Roma e in Italia, Astronza ha collaborato con diverse emittenti radio e testate giornalistiche. Le sue pagine social sono molto seguite e il suo sito è sempre aggiornato con l’oroscopo del momento. www.astronza.net
Leblond . Queer mix sardo/ fiorentino classe ‘79 . Sin dalla tenera età ai cori della chiesa e a quelli dello stadio preferisce i dischi suonati alla radio.
L ‘ adolescenza è punk. I vent’anni passano in tutto ciò che è hop, soprattutto trip. I synth e le casse dritte arrivano sui trenta e scompigliano tutto. Electro clash, e synth pop sono le radici degli esordi da dj. La fase matura non arriva mai . Non si invecchia ma si ringiovanisce nutrendosi della linfa che scorre nei dancefloor più disparati : bar amici, locali notturni, festival estivi, capannoni in mezzo alle campagne e cortei transfemministi.
Only lovers left alive!

LA MALA SEMENTA
La Mala Sementa è un gruppo musicale (non un progetto) di Musica-Sagra e canzone impopolare da balera che nasce nel tentativo di riaggiornare il canzoniere anarchico del passato con le tematiche anticapitaliste del presente, utilizzando suoni mariachi-punk mischiati con svarioni un po’ sudamericani e un po’ balcanici. Il tutto con il chiaro intento di fondare il ballo liscio del futuro, cioè quello che balleranno malissimo gli anziani degli anni 2040, cresciuti (male) con la musica degli anni 90 e 2000. Il sogno malcelato della band è quella di suonare alle sagre, ai matrimoni e in tutti i luoghi in cui il vino la fa da padrone.
Il gruppo è un mutevole collettivo al quale partecipano vari personaggi e strumentisti fra cui Don G. Raudo (Laghetto, Marnero), Toni Z (Marnero), Mario Di Battista (Ulan Bator, Breakbeast), Francesco Fioretti (Dor) e Simone Matteucci con le partecipazioni nel disco di Davide Olori e Nicola Manzan ai violini, Paolo Raineri degli Ottone Pesante alle trombe, Davide Sottanelli alla fisarmonica e Bruno Germano al pianoforte.
Il disco omonimo, uscito su piattaforme digitali il 2 luglio 2021, è stato registrato al Vacuum Studio di Bologna da Bruno Germano e al Noiselab di Giulianova da Sergio Pomante. poi mixato all’Hombre Lobo di Roma da Ravelio Fisik e masterizzato al Noiselab di Giulianova da Sergio Pomante.

NANDO CITARELLA E I TAMBURI DEL VESUVIO
Con la partecipazione dei maestri Gabriella Aiello, Carlo “Olaf” Cossu, Nando Citarella, Pietro Pisano, Luigi Staiano, Valerio Perla, Umberto Vitiello e delle danzatrici Nathalie Leclerc e Silvia Layla
“Verso la terra mia prima, verso sud migrai e trovai nudi e in miseria e fino ai fianchi nel Mare, Castello e Città. Là dove il rosmarino fiorisce e dove l’acqua ancora scorre dalle sorgenti, frutti d’ombra cadono dai muri, luce di luna imbianca la casa e cenere di crateri ormai freddi trasportano vento di mare nelle stanze”.
Queste parole rappresentano il nostro vissuto e il vivere ancora oggi in questa Terra Prima, la dove la processione si allontana e fa spazio al tempo e al mondo interiore, diamo spazio alle nostre preghiere, alle invocazioni, ai canti, alla musica ,alla semplicità al ” Battito del Tamburo A fior di Pelle”
Con la partecipazione de LA MANO SUL FUOCO
Una band nata nel 2015, come “costola rock” dei NU INDACO. la formazione :MONICA CUCCA, ANTONIO NASTASI, STEVEN WILSON, GIAN MARIA CAMPONESCHI, SONIA SCIALANCA.

KRIMINAL POP
KriminalPop è passione per la musica tutta: dalle hits commerciali degli anni 90 fino alle sonorità del 21esimo secolo passando per sonorità surf, r’n’r, new wave e suoni sintetizzati degli anni 80.
KriminalPop è world. Negli anni di produzione di eventi nella Città eterna e’ stato contaminato da dj e producer Balkan, suoni etnici (quindi POPolari), Funk, Soul e Reggae, remixati con l’House dei migliori club europei e americani.
KriminalPop e’ riciclo e riuso di vecchi dischi, cassette e di tracce che forse troppo superficialmente sono state classificate come “old” o “trash”!

DJ NERVO – 25 years of djset –
Classe 1983, Dj Nervo è attivo dal secolo scorso: a.d. 1998, il palcoscenico è la scena Hip-Hop romana, l’underground. Immerso nel sound della Black music fin dal 1995/96, è proprio sul finire dei Novanta e i primi anni dei Duemila che diventa, in poco tempo, un punto di riferimento per le jam, dalle più importanti in giù, della Capitale: sono infatti innumerevoli le serate cui prende parte per i warm-up o gli after-party, per battles di freestyle o breakdance, come resident o come guest, indistintamente. Ogni esperienza, intanto, riempie sempre di più un bagaglio che si va componendo.
Un bagaglio fatto di studio e ricerca, curiosità e intraprendenza.
Il motore è una passione smisurata a vivere la cultura Hip-hop, applicarne e condividerne i valori e i linguaggi nella quotidianità. Già membro del collettivo Roma Capoccia Squad (tra gli altri, insieme a Grezzo e Mystic-One, con i quali realizza diverse produzioni indipendenti: il celebre mixtape “Disastri Su Nastri” su tutti) e grande appassionato del vinile, negli anni è riuscito a farsi apprezzare per i suoi dj set trasversali, eterogenei: un’antologia che trova ispirazione ed humus dalla cultura Hip-hop ma accoglie volentieri anche brani che provengono dal Funk e dal Soul, dal Jazz, dal Reggae fino ad abbracciare la Disco music. Tutto rigorosamente interpretato su vinili originali.
Original Hip-hop Soldier.

RADIO TORRE SOUND SYSTEM
La notte tra il 26 e il 27 agosto del 2006 una lama fascista uccide Renato Biagetti (Renoize). Eravamo stati alla dancehall sulla spiaggia di Focene; Cool Runnings ci aveva fatto stare bene, tutt* col sorriso. Quella lama ha cambiato tutto. Ha cambiato tutto in generale, ma ha cambiato le nostre vite in un modo che non avremmo mai potuto prevedere. Bisognava fare qualcosa, bisognava reagire. Bisognava riprendere parola e gridare più forte del rumore di fondo. Bisognava farlo insieme, perché insieme siamo più forti e più bell*. 1 gennaio 2007 alle 00.05: il primo disco messo come Radio Torre – progetto politico/musicale – Redemption Song 12” band version. Radio Torre nasce con l’intento di riportare l’emozione come sentimento primario nella yard. Non la tecnica, ma la parola. La musica come strumento di comunità e la consolle come scintilla di riflessione. Quello che ci ha spinto sin dall’inizio è la libertà, cioè la voglia di essere liber* da regole e autoimposizioni anche nel modo di vivere il ballo, il divertimento, il piacere. In un mondo in cui razzismo, sessismo, omofobia, transfobia, fascismo, repressione sembrano essere derive sempre meno definite e sempre più diffuse in modo strisciante nella società, la musica, la nostra musica, il reggae, ci ha dato una possibilità di essere ribell*. Da collettivo aperto quale siamo, Radio Torre muta in continuazione e si espande come un universo in crescita: ad elastico. Intorno al 2011 sentiamo l’esigenza di avere un Sound System per sentirci completi di un’identità musicale e sociale costruita giorno dopo giorno. Crediamo nella cultura del Sound autocostruito, ma anche nella possibilità di dare nuova vita a Sound ormai abbandonati. È così che chiediamo ad uno dei Sound System storici di Roma di affidarci il loro impianto per poterlo risistemare: il Sattamassagana Sound System. Loro ci dicono che apprezzano il modo in cui facciamo dancehall e sarebbero felici se ridessimo vita al Sound. Così abbiamo fatto! Oggi siamo residenti al l.o.a. Acrobax; continuiamo a sentirci parte e sostenere spazi e lotte sociali attraverso le nostre parole, la nostra musica e il nostro Sound System. Grazie!

ANDY BALL & EKTA SELECTA
Ettore e io ci conosciamo da più di dieci anni. E’ stato grazie a lui, che invece poteva già vantare una lunga esperienza sul campo, che ho iniziato a mettere dischi. Insieme condividiamo una grande passione per la musica, coltivando in particolare un amore smodato per quella Black, declinata in tutte le sue forme. Tra di noi è questione di intuito e sensibilità. Di amicizia e stima reciproche.

LIME & GINGER (Sofa Queen & Dolma)
Lime & Ginger è duo dai sapori contrastanti e armoniosi, nato nel 2018 per la produzione di mixtape e trasmissioni radiofoniche e passato velocemente ai dj set live. Sofa Queen, dj e producer attiva dal 2000 nel panorama underground, esplora l’elettronica in tutte le sue sfumature e contaminazioni, mantenendo una radice black e funky. Ciò che fa di lei un vero animale da dj booth è la sua versatilità e capacità di adattamento ai dancefloor in qualsiasi situazione. Dolma a.k.a. Ye’ è una collezionista di vinili e selecta attiva da 2005 soprattutto nella scena reggae e hiphop. Dal 2020 collabora con la web radio www.potradio.it. Il suo orizzonte abbraccia tutta la black music nelle sue molteplici declinazioni, seguendo il groove in modo trasversale e personale.

MARIO DREAD
Classe 1982, inizia a selezionare musica Rock come resident dj nel marzo del 1999 in quel del Bunny’s Pub (storica mecca dell’underground capitolino anni 90). La sua esperienza in loco continua fino al momento della sua forzata chiusura del dicembre 2005, arrivando a proporre negli ultimi anni anche musica Reggae e dintorni: è in questo contesto che nasce la sua passione per le sonorità provenienti dall’isola del naufragio di Colombo.
Speaker Radiofonico, dj, mc e collezionista di dischi. Il suo percorso in musica l’ha visto portare i suoi set in ogni angolo d’Italia, in diversi paesi europei ed addirittura in Jamaica, dove si è esibito nel Portland.
Assieme al suo sound, Cool Runnings, ha collaborato con la storica voce dei Black Uhuru, Michael Rose, supportandolo in due tour europei; cosi come con Dj Craim, Kaos One e Colle Der Fomento per il progetto “Lead The Leaders”: un mixtape che si è poi tradotto in un potentissimo live.
Nonostante la grande passione per la musica in levare non ha mai abbandonato il suo primo amore, nato lo scorso secolo, attraverso particolari ed appositi set. Primo tra tutti l’ormai iconico e soffuso accompagnamento durante le degustazioni del festival Enotica.

CROMA ha curato le grafiche di questa edizione del Festival!
Streetartist, illustratrice, fumettista e ciclista. In azione tra il Molise e Roma, CROMA dipinge, inchiostra, pedala e si guarda intorno.

PER TUTTI I DETTAGLI SU PRODUTTORI E PRODUTTRICI DELLE DEGUSTAZIONI E SULLE CUCINE PRESENTI  www.enotica.it

C.S.O.A. Forte Prenestino
via Federico Delpino – Centocelle – Roma
Web: www.forteprenestino.net
tram 5-19-14 – bus 542-544 – metro C: fermate Gardenie e Mirti

Il Forte Prenestino e’ un centro sociale occupato e autogestito dal 1986. E’ un luogo di socialità, incontro, divertimento e organizzazione del tempo collettiva, di scambio di idee visioni energie saperi. E’ occupato, era abbandonato al degrado ed e’ stato riaperto, abitato, attraversato e vissuto senza autorizzazioni che mai sarebbero arrivate, servitù’ politiche o riconoscimenti legali. Un posto illegale per necessità e per scelta. E’ autogestito, sperimenta un’organizzazione del proprio spazio e delle proprie attività basata sulla libera associazione di individui uniti da una progettualità e da un’etica condivisa.

E’ per questo che il forte sperimenta il non-lavoro e modelli di vita autogestiti: prende le sue decisioni in modo assembleare ed orizzontale, prova a garantire ad ogni occupante pari potere decisionale, nonostante le differenti visioni, l’iperattivismo di alcun* e lo spirito contemplativo di altr*, le inclinazioni, gli amori i disamori le amicizie e i malumori che sempre nascono a stare tutt* insieme.
Chiunque condivida la progettualità ed il codice etico del Forte Prenestino può partecipare alle sue attività.
Per essere sperimentale e per essere attivo il Forte ha bisogno di soldi.

Non essendo finanziato da nessuna istituzione, il Forte si autofinanzia.
La sottoscrizione richiesta all’entrata durante le iniziative culturali e musicali serve per pagare attività quotidiane, politiche, culturali e sociali e tutte le campagne e mobilitazioni a cui il csoa aderisce; la sottoscrizione e il costo di tutte le attività promosse all’interno del Forte hanno un prezzo politico e accessibile, deciso in assemblea, e contribuiscono insieme al mantenimento in vita del centro sociale.

Il Forte sperimenta un altra socialità ed un’altra economia perché è parte una realtà immensa e variegata, fatta di singoli, associazioni, popoli, gang e bande e di chiunque combatta ogni giorno perché sia possibile un altro mondo, fatto di individui liberi uguali e solidali. Per questo il forte è antifascista, antisessista, antirazzista, antiproibizionista. Per questo rimarrà sempre un po’ scomodo, sempre un po’  in bilico, che chi sta troppo comodo si addormenta, e noi, costruendo un sogno, preferiamo tenere sempre gli occhi aperti.