Al Salone del Gusto di Torino, dal 25 al 29 ottobre, verrà presentato il progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed organizzato dall’Associazione Nazionale Città della Nocciola, “Noccioliamo in tour”: un tour di laboratori didattici e degustazioni guidate sulle più pregiate varietà di nocciola italiana che rappresentano una delle “eccellenze alimentari” del nostro Paese e che il progetto vuole promuovere e sostenere con questa iniziativa.
Non è un caso se, alcuni tra i dolci più famosi hanno come protagonisti la nocciola. Alcuni esempi? Un classico tra i classici, il torrone natalizio o la più famosa tra le creme spalmabili, nata dalla magica fusione tra cioccolato e nocciole: nel 1964 in una pasticceria di Alba veniva, infatti, realizzato il primo vasetto di Nutella. All’inglese Nut, nocciola, venne aggiunto il suffisso “ella” per ingentilire il nome e far intuire, da subito, tutta la dolcezza di questo prodotto.

Presso il Salone del Gusto, PADIGLIONE 3 Settore Campania (B 022), l’Associazione Nazionale Città della Nocciola organizzerà dei laboratori didattici e una degustazione (sabato 27 ore 18.00 e domenica 28 ottobre ore 11.00), guidata dall’espertissima Nocciotester Irma Brizi e dal Presidente Rosario D’Acunto. Un percorso del “gusto e sensoriale” sulle tre nocciole italiane certificate IGP e DOP (Nocciola Piemonte IGP, Nocciola di Giffoni IGP, Nocciola Romana DOP) in abbinamento alle diverse varietà di cioccolato e di creme spalmabili alla nocciola, oltre a tutti i derivati di questo straordinario prodotto: dalla nocciole in snack alla granella; dalla farina alla pasta di nocciola, passando per biscotti e dolci a base di nocciole e cioccolato. Oltre alla degustazione, un laboratorio didattico sulla nocciola, per svelare – attraverso un percorso fatto di storia, arte, simbologia e curiosità – tutti i segreti di questo straordinario prodotto italiano.
Inoltre, verrà allestita una particolare mostra fotografica sui territori della nocciola: i migliori scatti provenienti dai concorsi nazionali verranno esposti ed accompagneranno i visitatori alla scoperta della nocciola made in Italy, illustrandone la produzione, la coltivazione e le varie fasi di lavorazione (sgusciatura, calibratura, analisi del gusto, ecc). Per finire, una esposizione di tutte le 30 diverse cultivar (ovverosia varietà) della nocciola italiana provenienti dalla collezione del CRA di Caserta.

NOCCIOLIAMO IN TOUR: PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLA NOCCIOLA ITALIANA
Il progetto dell’Associazione Città della Nocciola – finanziato dal MIPAAF – si propone, in primo luogo, di tutelare e valorizzare la nocciola italiana, in difesa delle tipicità, dell’autenticità e della qualità di questo frutto; ma anche di sviluppare piani di marketing territoriale attraverso una valorizzazione delle risorse naturali ed economiche delle aree interessate da questo tipo di coltivazioni.
In particolare, l’obiettivo del progetto è quello di potenziare il turismo enogastronomico dei territori della nocciola presentando al mercato nuove destinazioni turistiche.

“La nostra presenza al Salone del Gusto – spiega Rosario D’Acunto, Presidente dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola – ha lo scopo di promuovere e far conoscere al grande pubblico i territori della nocciola italiana: si tratta di un progetto finanziato dal MIPAAF attraverso il Piano del settore corilicolo 2010-2012 con l’obiettivo di assicurare la competitività del prodotto italiano e dei suoi territori.
La nocciola italiana va considerata un prodotto di eccellenza ottenuto dalla magica intesa fra l’uomo e la natura, fra il lavoro umano e la vocazione del territorio
La nostra Associazione – presente e attiva dal Piemonte alla Sicilia, dal Lazio alla Campania, dall’Umbria alla Calabria – punta proprio sul forte legame tra la produzione locale di nocciole di qualità e i “luoghi” di produzione di questi prodotti di eccellenza. Attrarre il consumatore e il turista in questi territori, è questa la mission che verrà lanciata in tutti gli eventi del tour a partire da Terra Madre”.

L’Associazione Città della Nocciola aderisce, inoltre, al progetto di marketing territoriale Res Tipica dell’ANCI al fine di stimolare gli enti locali, nella promozione e difesa delle risorse paesaggistiche, ambientali, culturali, delle zone legate alla coltivazione della nocciola. Inoltre, l’Associazione si occupa di anche di ideare e coordinare manifestazioni promozionali sulla nocciola italiana, sulle tecniche di lavorazione e sulla diffusione del frutto tramite la realizzazione di carte turistiche, guide, percorsi didattici (rivolti a scuole, gruppi di lavoro, escursionisti), percorsi gastronomici, eventi fieristici nazionali e internazionali, attività editoriali (pubblicazioni, manuali, opuscoli illustrativi, video-documentari).
Infine, per celebrare la nocciola italiana, l’Associazione ha, da poco, creato la pagina Facebook ufficiale che terrà tutti gli appassionati quotidianamente aggiornati su tutte le iniziative di Città della Nocciola, oltreché sul mondo e sui territori di questa eccellenza tutta italiana. Nocciola Italiana è poi presente anche su gli altri social network: su Twitter come @Nocciolaitalia, su Pinterest, su Google+ e su YuoTube.

Dopo Castellero d’Asti, Eurochocolate ed il Salone del Gusto di Torino, il viaggio alla scoperta della nocciola si sposterà in Campania, dal 15 al 18 novembre, alla Borsa Nazionale del Turismo della Nocciola (Paestum); per finire la prima parte del tour, dal 19 al 23 gennaio 2013, al SIGEP di Rimini.

LE NOCCIOLE PIU’ BUONE DEL MONDO, LO DICONO GLI SCIENZIATI DEL GUSTO
Il nostro Paese è il secondo produttore al mondo – dopo la Turchia – anche se la nocciola italiana è riconosciuta, da numerose ricerche, superiore per qualità nutrizionali ed organolettiche rispetto alle altre varietà prodotte all’estero.
In uno studio del 2011, il Panel d’Assaggio Ufficiale della Nocciola, svoltosi a Roma presso l’UMAO, risulta, ad esempio, che facendo un’analisi sensoriale delle diverse qualità di nocciole tostate (a 130°, per 20 minuti), le cultivar di maggiore interesse fossero proprio quelle italiane. Il panel di degustatori era giunto, infatti, alla conclusione che la tipologia di nocciola con il miglior gradimento complessivo risultava la Tonda di Giffoni (70), seguita dalla Nocciola Piemonte (67), dalla Romana (65) e dalla Nocciola dei Nebrodi e delle Madonie (39). Ultima la Tambul turca. Il segreto della superiorità delle nocciole italiane è stato individuato sopratutto nella dolcezza e nella persistenza olfattiva, che le rendono, in particolare nei prodotti dolciari, profumate di caramello, miele e frutta secca.
Attualmente sono 230 le città italiane coinvolte nella produzione di nocciole. “E, nel nostro Paese – dichiara il Presidente Rosario D’Acunto – sono già tre le regioni che hanno ottenuto importanti riconoscimenti di qualità: il Piemonte e la Campania con le IGP, rispettivamente per la varietà Tonda Gentile Trilobata e per la Tonda di Giffoni; mentre il Lazio ha ricevuto la DOP per varietà Tonda Gentile Romana”.

25 Ottobre 2012