XXVI Festa del Pane Casareccio IGP di Genzano
Sabato 20 e domenica 21 settembre il Comune di Genzano di Roma presenta la XXVI edizione della Festa del Pane Casareccio IGP, in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono Tommaso da Villanova
Sabato 20 e domenica 21 settembre il Comune di Genzano di Roma presenta la XXVI edizione della Festa del Pane Casareccio IGP, in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono Tommaso da Villanova
Vi ricordate Roma, la prima Delfina della Capitale? Venerdì 12 settembre Zoomarine festeggia il suo secondo anno di vita!
Dal 27 al 31 agosto 2014 Ostia (RM)
Dal 25 luglio al 18 agosto si celebrano il vino e le tipicità della Tuscia a Lubriano, Civitella d’Agliano, Gradoli, Tarquinia, Castiglione in Teverina, Montefiascone e Vignanello e Acquapendente.
Uova, farina, funghi porcini e ovviamente olio extravergine di oliva. E’ un vero e proprio tuffo nei sapori della Sabina quello che propone, il 12 e 13 agosto, l’antico borgo di Casaprota in provincia di Rieti. Va infatti in scena la 39° edizione della “Sagra delle fettuccine ai funghi porcini”, una ricetta tipica della tradizione contadina che da queste parti viene realizzata con materie prime rigorosamente del posto: i gustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal tipico colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto delle fettuccine; un prodotto dal sapore intenso e aromatico che era conosciuto e lodato già dagli antichi Romani.
Quello che non strozza, ingrassa. L’antico proverbio si sposa a perfezione con la “Sagra dei cecapreti e della bufaletta”, che Sabato 9 agosto tornerà ad animare il borgo ciociaro di Villa Santo Stefano. Già, perché questo particolare tipo di primo piatto – conosciuto in altre zone con il nome di “strozzapreti” – affonda le sue radici in un passato lontano, quando il sentimento anticlericale era forte e diffuso in tutto il frusinate. E così i santostefanesi, stanchi delle oppressioni imposte dalla Chiesa nel territorio, inventarono il nome “cecapreti” per indicare l’augurio a soffocarsi che le donne del paese facevano ai preti ogni volta che cucinavano questa pasta.
Se si pensa a Tarquinia la mente corre subito alle sue origini etrusche e alle tracce ancora ben visibili di un glorioso passato, come l’acropoli o la famosa necropoli, le cui tombe affrescate sono annoverate dall’Unesco nei beni Patrimonio dell’Umanità. Ma questo oggi è territorio di Maremma e di butteri, versione nostrana del cowboy americano o del gaucho argentino; e terra di allevamento di un particolare tipo di bovino, la vacca maremmana, che viene cresciuta ancora allo stato brado come si è fatto per tanti secoli.
E pensare che tutto nacque quasi per gioco, alla metà degli anni 80’, come una sorta di spaghettata fra gli abitanti di Ascrea per la grande disponibilità di funghi porcini nella zona. Domenica 3 agosto la Sagra della fettuccina al fungo porcino - che è diventata una delle più importanti manifestazioni dell’intera Valle del Turano - spegne 28 candeline e ancora una volta chiama a raccolta tutti gli amanti del prelibato primo piatto.
Un viaggio all’indietro nel tempo alla riscoperta delle antiche tradizioni, e in particolare di un gustoso primo piatto preparato ancora oggi secondo una ricetta tramandata oralmente per tanti secoli. E’ quello che propone Monteleone Sabino, grazioso borgo della provincia di Rieti adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini, nel fine settimana del 2 e 3 agosto. Va infatti in scena la 17esima edizione della Sagra delle Fettuccine alle Trebulana, un piatto tipico di questa zona che si differenzia dalla classica amatriciana, anche se la pancetta potrebbe in qualche modo ricordarla, e dalla boscaiola, anche se i funghi rappresentano uno degli ingredienti principali.
Una specialità dal fascino antico da gustare proprio nel luogo in cui viene allevata, a due passi da uno dei borghi più suggestivi del Lazio: nel fine settimana del 2 agosto torna l’appuntamento con la Sagra della Trota Biologica a Rivodutri, in provincia di Rieti. Bianca e salmonata, ma rigorosamente biologica, la trota sarà la grande protagonista dagli antipasti ai secondi piatti, in un gustoso menù da assaporare nel parco della Sorgente di Santa Susanna, trasparente specchio d'acqua dichiarato monumento naturale nel 1977.