Lazio

49° Sagra della bruschetta di Casaprota. Un viaggio enogastronomico che parte dall’antico frantoio

Bruschetta con olio di Casaprota, zuppa di farro al tartufo, spaghetti all’Amatriciana cucinati per l’occasione dall’omonima Proloco e, poi, frittelli di cavolfiori locali pastellati. È il gustosissimo menù del viaggio enogastronomico sabino che la Proloco di Casaprota organizza, il 30 gennaio prossimo, per la 49° Sagra della bruschetta fatta rigorosamente con pane artigianale “passato” sulla brace per esaltare al meglio il pregiato olio extravergine casaprotano giacché il paese si trova proprio al centro dell’area di produzione dell’olio sabino Dop. Per l’occasione verrà riaperto l’antico frantoio del 1700 “Mola Marri”.

Festa di Sant’Antonio Abate

La Festa di Sant'Antonio Abate è per Posta, paese dell'entroterra laziale, una tradizione che si tramanda da secoli, che trova le sue radici in una profonda fede per questo santo e che coinvolge un intera comunità. Sant'Antonio abate è il santo protettore degli animali e del popolo contadino; per questo la fede in questo santo è così forte in un paese di tradizione agricola e rurale.

41° Sagra della frittella del cavolfiore a chilometro zero Tuscania (VT)

È poco più che l'alba, quando un carro, addobbato di fiori e frutta, scorta un vecchietto vestito di un povero saio: la barba incolta l'anziano procede appoggiandosi a un nodoso bastone da pellegrino. Tutt'intorno lo circondano uccelli, cani, gatti, asini e mucche. È Sant'Antonio. Poco dietro, avanza un corteo di butteri tuscanesi vestiti dei tradizionali costumi. In sottofondo le musiche bandistiche della zona. E' questo il suggestivo scenario in cui prende forma ogni anno a Tuscania, fin dal 1972, la celebrazione di Sant'Antonio, il santo Protettore degli animali.


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