I presepi di Genova
“Nessun presepio qui è uguale ad un altro… tutti differiscono in grandezza, in ricchezza. Qualcuno è un capolavoro di buon gusto e di ingegnosità. Gli uomini che li costruiscono, sacerdoti oppure laici, rivaleggiano in zelo. Tutti gareggiano per attirare il maggior numero di persone, prodigandosi nei particolari, nelle proporzioni, nell’insieme. I presepi genovesi sono la gioia del Natale…Qui il Natale non ha perduto il significato originario. E’ unicamente la festa dell’infanzia e della speranza per gli uomini di buona volontà. Il presepio è il trionfo dei genovesi. Dal giorno di Natale in poi vanno a visitarli uno dopo l’altro. Dispongono di tre settimane per fare il loro pellegrinaggio. Il 6 gennaio, festa dell’Epifania, l’adorazione dei pastori è sostituita da quella dei re Magi. Melchiorre, Baldassarre e Gaspare sono vestiti di stoffe lussuose, hanno in testa magnifici turbanti, sono seguiti da cammelli e domestici. E la folla sfila incessante davanti a tanto splendore".
