Jean-Louis Kerouac nacque nel quartiere di Centraville nel 1922 e visse immerso nella comunità etnica e nella classe operaia di Lowell. La sua casa natale a Lupine Road è a tutt’oggi visibile, ma non visitabile poiché abitata da due famiglie.

Prima di morire all’età di 47 anni Jack Kerouac pubblicò 24 libri: una vera cronaca della vita e delle avventure della generazione americana post guerra. L’energia cruda e la bellezza della prosa di Kerouac stabilirono un nuovo standard nella letteratura Americana. Kerouac non solo nacque e crebbe a Lowell, ma rimase anche un nativo di questa cittadina per tutta la sua vita. Morì in Florida nel 1969, ma fu seppellito all’Edson Cemetery di Lowell.

Lowell è stata la prima città industriale degli USA con una vera e propria comunità industriale. E’ stata la storia della Rivoluzione Industriale e di come l’America cambiò da paese agricolo a nazione dell’industria moderna. La storia di Lowell è quindi strettamente legata alle genti che hanno contribuito al progresso. Molte di queste genti, lavoratori alle fabbriche di cotone, erano famiglie d’emigranti. Tra queste anche quella di Jack Kerouac d’origine Franco-Canadese.

Oggi l’esperienza di una gita alle Pawtucket Falls e sul fiume Merrimack che azionava i mulini delle macchine industriali, riporta all’infanzia di Jack Kerouac, ma soprattutto agli anni del 1920, ’30 e ’40. Kerouac divenne scrittore a Lowell e frequentò la Lowell High School. Le ragazze operaie sono state citate nelle opere di Jack Kerouac così come di Charles Dickens. Le descrizioni di Lowell, virtualmente presenti di ogni opera di Kerouac, sono notevoli per bellezza, potere e non sono databili. Rimangono valide nel tempo e grazie a queste milioni di lettori hanno così imparato a conoscere Lowell.
The other night I had a dream that I was sitting on the sidewalk on Moody Street, Pawtucketville, Lowell, Massachusetts, with a pencil and paper in my hand saying to myself ‘Describe the wrinkly tar of this sidewalk, also the iron pickets of Textile Institute, or the doorway where Lousy and you and G. J. ’s always sittin…’” (Dr. Sax).

Definì Lowell “Galloway”, nel suo libro The Town and The City: “The Merrimac River, broad and placid, flows down to it from the New Hampshire hills, broken at the falls to make frothy havoc on the rocks. The grownups of Galloway. Work- in factories, in shops and stores and offices, and on the terms all around. The textile factories built in brick, primly towered, solid, are ranged along the river and the canals, and all night the industries hum and shuttle. This is Galloway, milltown in the middle of fields and forests”.

La città è Parco Storico Nazionale – National Historical Park of America – degli Stati Uniti.
Tra le diverse attrattive dislocate all’interno del Lowell National Historic Park anche il Jack Kerouac Commemorative: una piazza-scultura di granito, decorata con otto colonne che onorano otto scritti di Keroauc, tra la Bridge Street e la French Street. Cinque suoi racconti hanno il set della città di Lowell.

Molteplici le tappe di visita dei luoghi di Kerouac, tra i quali anche la sede del quotidiano Lowell SUN ove lavorò brevemente quale reporter sportivo. Visitando il Mogan Cultural Center si vede la macchina da scrivere e lo zaino dello scrittore, artista e poeta della Beat Generation.

Ogni ottobre la città di Lowell organizza Lowell Celebrates Kerouac! (LCK!), un festival letterario (organizzazione non-profit composta da circa una trentina di direttori e almeno mille supporter non retribuiti) la cui missione è quella di promuovere una migliore comprensione e apprezzamento per la vita e le opere di Jack Kerouac.
Fu creato nel 1985 con l’intento di mantenere anche altre attività educative e culturali, tra le quali il festeggiamento del compleanno di Kerouac, il 12 marzo. Il Festival organizza tour speciali nei luoghi di commemorazione del poeta beatnik, tra i quali risultano anche tutti quei siti descritti nei suoi romanzi e nei racconti; reading, conferenze, presentazione di libri in presenza degli autori, musica folk e jazz, film, eventi speciali e dizione di poesie e la competizione Jack Kerouac Literary Prize Award. Molti fan e studenti di tutti gli Stati Uniti e dal mondo intero giungono a Lowell per il Festival.
Tra i poeti, musicisti, studenti che hanno partecipato nel corso degli anni si ricordano Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti, Robert Creeley, David Amram, Gregory Corso, Anne Waldman, Patti Smith, Herbert Huncke, Ann Charters, Douglas Brinkley, Willie Alexander, Diane DiPrima, Joyce Johnson, Ann Douglas, Sterling Lord e John Sinclair.

Recentemente, nel 2005, l’agente di Jack Kerouac, Sterling Lord ha trovato, in un magazzino del New Jersey, la copia di una piece teatrale inedita scritta dal mitico Kerouac. L’opera si chiama “Best Generation”, e risalirebbe al 1957, anno della pubblicazione di “On The Road”, il suo libro più celebre. Estratti del testo sono stati pubblicati nel numero di giugno 2005 della rivisita Best Life, mentre l’intero lavoro è stato edito nell’ottobre dello stesso anno dalla Thunders Mouth Press, che aveva già pubblicato “Departed Angels: The Lost Paintings”, un libro sui dipinti e disegni di Jack Kerouac.

“Beat Generation” narra una giornata tipo, tra letteratura, alcool e droga, dell’alter ego letterario dell’autore, Jack Duluoz, insieme ad altri personaggi che, come succedeva di frequente, si basavano sugli altri artisti del suo circolo come Ginsberg e Cassidy.

Sempre nel 2005, infine, è uscito edito dalla Mondatori nelle collana Piccola Biblioteca degli Oscar, il ‘Diario di uno scrittore affamato’, una raccolta di articoli, racconti e saggi dello scrittore di Lowell, curata da Paul Marion, professore alla University of Massachusetts, esperto di Kerouac e responsabile delle Relazioni Esterne.

Un’ultima curiosità: il titolo originale del libro è: ‘Atop on Underwood’, letteralmente “Sopra la Underwood”, la macchina da scrivere di Kerouac che si può vedere al Mogan Cultural Center.

Tutti i libri di Kerouac in lingua italianain lingua americana

Informazioni: www.mass-vacation.com – www.nps.gov/lowe