Nella stagione dorata dell’autunno, quando le montagne e le colline dell’Alto Adige si accendono di sfumature ambrate, ramate e rosse, il territorio di Lana, Foiana e Tesimo-Prissiano riscopre uno dei suoi frutti più preziosi e simbolici: la castagna con Keschtnriggl, le Giornate della Castagna in programma dal 15 ottobre all’8 novembre. Per questa occasione, ogni anno la castagna torna a raccontare un rapporto antico tra l’uomo e la natura, il lavoro contadino, la capacità di conservare tradizioni secolari e, allo stesso tempo, di reinterpretarle con uno sguardo contemporaneo. 

Un tempo alimento fondamentale per la sopravvivenza delle popolazioni di montagna, oggi la castagna è una protagonista della tavola autunnale e del Törggelen, ma continua a essere soprattutto un elemento profondamente radicato nel paesaggio e nella memoria collettiva di questa parte dell’Alto Adige. Il nome stesso della manifestazione custodisce una storia affascinante. Il Keschtnriggl è, infatti, un antico utensile rurale, un particolare cesto realizzato in legno di nocciolo e castagno che viene utilizzato per sbucciare le caldarroste appena abbrustolite sul fuoco. Secondo la tradizione, furono i contadini e i viticoltori della zona di Merano a inventarlo per separare più facilmente la castagna dal suo guscio senza sporcarsi le mani. La sua struttura, apparentemente semplice, è il risultato di una conoscenza artigianale tramandata nel tempo: una base costituita da un ramo diritto di castagno selvatico e un intreccio di sottili elementi di legno che, attraverso il movimento e lo scuotimento, permettono di liberare il frutto dalla buccia arrostita. È un oggetto quotidiano che oggi potrebbe sembrare appartenere a un mondo lontano, ma che proprio per questo ha assunto un forte valore simbolico, diventando l’emblema di una manifestazione che vuole mantenere vivo il legame con le proprie origini.

Il castagno, inoltre, ha modellato per secoli il volto delle pendici che circondano Lana e i paesi della zona montana di Tesimo, entrando profondamente nella cultura e nell’economia locale. Non è un caso che già nel 1558 uno scritto tirolese celebrasse la qualità delle castagne di Lana e che proprio qui, nel 1992, un congresso dedicato al castagno abbia contribuito a rafforzare l’impegno per la salvaguardia e la conservazione di questa pianta. Da questa consapevolezza, nel 1998, sono nate le Giornate della Castagna -Keschtnriggl, cresciute negli anni grazie soprattutto alla passione dei contadini, dell’ente forestale e delle numerose associazioni locali, unite dal desiderio di raccontare ai visitatori un patrimonio autentico e vivo. È forse proprio questa dimensione collettiva a rendere speciale Keschtnriggl. 

Keschtnriggl è anche il momento in cui viene proposto un programma ricco di appuntamenti: escursioni, incontri, visite guidate (come quella al birrificio artigianale Pfefferlechner di Lana con degustazione di birra alla castagna di venerdì 16 ottobre) prelibatezze gastronomiche e momenti culturali per valorizzare l’intero territorio. A Foiana, il Sentiero didattico sul castagno permette di entrare ancora più profondamente in questo mondo attraverso dieci stazioni, tutte recentemente rinnovate, che accompagnano grandi e piccoli alla scoperta dell’albero e del suo ecosistema, trasformando una passeggiata nella natura in un’esperienza sensoriale e di conoscenza. La Festa e il mercatino delle castagne di Foiana (domenica 18 ottobre) rappresenta uno dei momenti più caratteristici delle Giornate della Castagna: il paese si anima di musica, profumi e sapori, accogliendo visitatori e abitanti attorno a un mercato contadino, alle specialità della cucina tradizionale e alle testimonianze dell’artigianato antico. È un’atmosfera che richiama l’idea più autentica della festa di paese, dove conoscere qualcosa in più del territorio. 

Tra i protagonisti della cultura della castagna nella regione di Lana c’è Johann Laimer di Postal, che ogni anno, in occasione di Keschtnriggl, cuoce nel suo braciere caldarroste davanti all’ufficio dell’Associazione turistica di Lana e dintorni, offrendo ai visitatori la possibilità di assaggiare i loro marroni arrostiti. Nell 1999, inoltre, Laimer ha dato avvio ad un piccolo castagneto di famiglia, che è cresciuto da appena cinque alberi a circa 200. Un incontro diretto con una delle famiglie che custodiscono, coltivano e tramandano la cultura del castagno.

Durante Keschtnriggl, i ristoranti selezionati propongono menu nei quali antichi sapori e nuovi abbinamenti si incontrano, dimostrando quanto la tradizione possa essere ancora oggi una fonte inesauribile di creatività. La castagna si presta, infatti, a un sorprendente numero di interpretazioni. Può essere protagonista di piatti rustici e ricette elaborate, diventare ingrediente per il pane e i dolci, trasformarsi in crema, purea o ripieno e persino dare vita a prodotti insoliti come la birra alla castagna. La varietà delle specialità create dai produttori locali racconta la fantasia e la capacità di innovazione di questo territorio. Tra le proposte legate al mondo Keschtnriggl si trovano, ad esempio, il pane di castagne, i crostoli contadini con marmellata di castagne, le creme spalmabili, lo yogurt arricchito da crema di castagne e i caratteristici cuori di castagna, prodotti artigianalmente secondo ricette e lavorazioni che valorizzano il frutto locale.

Tra le ricette che meglio evocano l’atmosfera della tradizione ci sono i Krapfen di castagne, piccoli scrigni di pasta che racchiudono un ripieno ottenuto dalla purea del frutto, arricchita con spezie e aromi.

Accanto ai Krapfen, il Kastanien-Schmarrn, il dolce alle castagne ispirato alla tradizione alpina, testimonia ancora una volta la versatilità di questo frutto e la capacità della gastronomia locale di conservare le proprie radici aprendosi a nuove interpretazioni.

Per ulteriori informazioni sulla regione di Lana: lanaregion.it

Photocredits ©lanaregion.it_Franziska Unterholzner

Pasta:

  • 500g farina di grano
  • 100g burro morbido
  • 1 cucchiaio grappa
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 2 cucchiai zucchero
  • 2 tuorli
  • 1 uovo
  • 1 pizz. sale
  • ca. ½ tazza di latte

Farcia

:

  • 2 kg castagne di Foiana
  • 200 ml glassa (scaldare 200 g di zucchero con 200 ml di acqua)
  • 1 cucchiaio miele
  • 1 cucchiaino raso di cacao
  • pizzico di vaniglia

+ strutto (per friggere)
+ zucchero a velo per guarnire

Krapfen di castagne

Tra le ricette che meglio evocano l’atmosfera della tradizione ci sono i Krapfen di castagne, piccoli scrigni di pasta che racchiudono un ripieno ottenuto dalla purea del frutto, arricchita con spezie e aromi.

Ecco la ricetta per circa 30 pezzi.

Farcia:
Bolli, sbucci e schiacci le castagne. Questo lavoro puoi farlo anche un giorno prima o diversi giorni prima (in questo caso congela l’impasto). Per cuocere le castagne, falle bollire con la buccia in una pentola con il coperchio chiuso. L’acqua deve coprire le castagne. Sbucciale e riducile in purea (con lo schiacciapatate o il passaverdure). Aggiungi le spezie e la glassa. Impasta fino a ottenere una massa spalmabile.

In alternativa alla farcia tradizionale, puoi utilizzare anche una marmellata di castagne.

Pasta:
Unisci la farina e lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a pezzettini, le uova, la grappa, il sale e il latte (la quantità di latte dipende dal tipo di farina che usi) e lavora fino a ottenere un impasto omogeneo. Copri l’impasto e fallo riposare per 20 minuti.

Stendi la pasta a strisce di 10 cm di larghezza. Spalma il ripieno su metà della pasta, a intervalli regolari, e chiudi le strisce a portafoglio. Premi con le dita lungo i bordi della pasta per assicurarti che il ripieno non fuoriesca. Taglia la pasta con l’aiuto di una rotella tagliapasta a circa 12-15 cm di lunghezza. Adagia i krapfen su un panno infarinato. Riscalda lo strutto e friggi i krapfen su entrambi i lati fino a ottenere una crosta dorata. La temperatura di frittura deve essere di 190 °C. Fai sgocciolare i krapfen e guarniscili con zucchero a velo.

  • 30 g burro
  • 2 cucchiai zucchero
  • 80 ml latte
  • 50 g crema di castagne
  • 2 tuorli
  • 50 g zucchero
  • 3 albumi
  • olio

+ zucchero a velo
+ marmellata di mirtilli rossi e/oppure gelato alla vaniglia

Kastanien-Schmarrn

Il Kastanien-Schmarrn, il dolce alle castagne ispirato alla tradizione alpina,

testimonia ancora una volta la versatilità di questo frutto e la capacità della gastronomia locale di conservare le proprie radici aprendosi a nuove interpretazioni.

Qui la ricetta per 4 persone.

Fondi 30 g di burro con 2 cucchiai di zucchero in una padella. Aggiungi il latte e fai bollire dolcemente fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Togli la padella dal fornello e aggiungi 50 g di crema di castagne.

Mescola 2 tuorli con 50 g di zucchero, poi aggiungi la crema di castagne. Monta 3 albumi con lo zucchero e incorporali delicatamente all’impasto.

Scalda dell’olio in una padella, versa l’impasto e, quando la parte inferiore sarà dorata, giralo. Metti la padella nel forno preriscaldato e cuoci per circa 5 minuti.

Rompi il Kastanienschmarren in pezzetti e servilo con zucchero a velo, marmellata di mirtilli rossi oppure gelato alla vaniglia.