Lazio

Notte Rosa

Nell'ambito della manifestazione La Notte dei Musei, l'Istituto nazionale per la Grafica propone la NOTTE ROSA; dalle ore 20,00 alle ore 24,00 di sabato 17 maggio gli spazi espositivi del Museo dell'Istituto in via della Stamperia 6 (Fontana di Trevi) saranno aperti al pubblico. Il Genio di Salvator Rosa vi aspetta.

Concerto della banda dell’esercito

In occasione della NOTTE DEI MUSEI 2014, il 17 maggio l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari propone, oltre all’apertura serale straordinaria, un CONCERTO DELLA BANDA DELL’ESERCITO, realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “Musica, rigore e formazione”.

Montalto di Castro festeggia il suo territorio con gli asparagi verdi

Un tempo veniva usato per la preparazione di decotti e medicinali ma è grazie agli antichi romani, i primi a scoprirne le virtù gastronomiche, che da tanti anni regna sulle tavole degli italiani. E’ l’asparago “verde”, uno dei “must” della stagione primaverile che Montalto di Castro celebra dal 16 al 18 con una tre giorni all’insegna del divertimento, dello spettacolo e ovviamente della buona tavola. E’ ormai da undici anni che questa splendida cittadina della Maremma tosco-laziale apre ai visitatori le porte della sua tradizione culinaria, e insieme della sua storia, che affonda le radici in un passato glorioso e ricco di suggestioni. Tra artisti di strada, laboratori didattici, spazi ludici e una mostra mercato di prodotti tipici e d’artigianato, chi vorrà raggiungere Montalto di Castro avrà davvero l’imbarazzo della scelta.

Nepi, la città dell’acqua, festeggia il Pecorino Romano Laziale e i prodotti tipici della Tuscia

La “città dell’acqua” celebra il Pecorino Romano Laziale e i prodotti tipici della Tuscia. Il 10 e 11 maggio Nepi, lo splendido centro tra Roma e Viterbo che porta nel nome i segni del suo legame ancestrale con questo elemento della natura (Nepa in etrusco significa acqua) organizza l’undicesima edizione di una Sagra che esalta non solo la buona cucina, ma tutte le peculiarità tipiche di un territorio ricco di storia. E così si potrà scoprire il gusto inconfondibile del Pecorino Romano Laziale, una vera e propria rarità la cui produzione è ormai quasi completamente destinata ai mercati esteri; e ancora assaggiare le migliori specialità locali come il salame cotto, la pizza con cipolla, la scapicollata, il miele e le confetture

Sagra dell’Asparago Selvatico di Poggio Moiano

La Sagra dell’Asparago Selvatico di Poggio Moiano compie un quarto di secolo. D’altronde, in questo splendido angolo della Sabina, armarsi di cesto e bastone per andare a caccia delle “sparagole” è una tradizione che si tramanda di padre in figlio. Per trovare questa specialità sottile e saporita, infatti, bisogna svegliarsi alle prime luci del mattino e serve una grande abilità, oltre a un occhio attento a scovarla sotto le rocce e lungo i pendii scoscesi. Una fatica che però viene ampiamente ripagata in tavola, dove l’asparago selvatico nobilita ogni ricetta con un gusto davvero unico.

Paganico Sabino festeggia il Primo Maggio con la Sagra dei Vertuti

Il ritorno alla vita e la rinascita: è l’allegoria del Calendimaggio, la festa che nei secoli passati salutava l’arrivo della buona stagione dopo il rigido inverno. Una festa tipica di una tradizione contadina che è ancora fortemente radicata nel borgo di Paganico Sabino, fra i più antichi della Valle del Turano. Qui il primo maggio fra tradizioni, storie e leggende, ma anche riti pagani e prelibatezze locali, si celebra il “Kalènnemàju” e si festeggia con la Sagra dei Vertuti.

Tra stalattiti e stalagmiti, a Bellegra, il 1 maggio si festeggia alle Grotte dell’Arco

Trascorrere il tradizionale pranzo a sacco della Festa dei Lavoratori tra stalattiti e stalagmiti, all’interno di un contesto naturale unico e spettacolare. E’ ciò che offre la Pro Loco di Bellegra con “Primo maggio alle Grotte dell’Arco”, un appuntamento che si rinnova anche quest’anno e che consente di visitare lo splendido patrimonio naturale incastonato in un ambiente incontaminato a soli 3 Km dal centro del paese, e al contempo di pranzare nell’ampio punto ristoro allestito nei prati che circondano le grotte.


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