Aprile 2019 – Il Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone) è attualmente oggetto di un corposo programma di interventi sostenuti dal MiBAC in sinergia con le istituzioni locali, con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile e valorizzato uno dei siti più suggestivi della Calabria.

In particolare, si rende noto che è in fase di aggiudicazione il progetto esecutivo per i lavori di sistemazione dell’area adiacente all’Heraion Lacinio che il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 28.000 euro assegnato nell’ambito dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”.

Capo Colonna, uno dei più importanti siti della Magna Grecia, di proprietà demaniale è stato, infatti, votato da oltre 30.000 persone nell’edizione 2016 del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Un eccellente risultato che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere al bando attraverso il quale il FAI, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, assegna contributi economici a progetti concreti a favore dei Beni più votati.

L’intervento, finalizzato al miglioramento della fruizione attraverso la realizzazione di apparati di comunicazione plurilingue e la creazione di uno spazio di sosta attrezzato per una migliore accoglienza dei flussi, sarà realizzato lungo l’affaccio panoramico prospiciente la Colonna, simbolo dell’intero Parco e punto di maggiore affluenza dei visitatori.

Il Polo museale della Calabria ha completato le procedure di redazione del progetto esecutivo ed entro il periodo estivo appalterà i lavori, fortemente voluti dalla dottoressa Angela Acordon che ha guidato l’istituto fino al dicembre scorso ed è lieta che il FAI collabori alla promozione di uno dei suoi principali siti di competenza.

I dettagli di questa straordinaria opportunità in favore di uno dei Beni Culturali più noti della nostra Regione sono stati curati dall’architetto Rossana Baccari.

Il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, diretto dal dottor Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Capo Colonna

Capo Colonna (Lacinium in Latino) è il promontorio che determina il limite occidentale del golfo di Taranto, dove sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia. Fino al XVI secolo era chiamato “capo delle Colonne” perché erano rimaste al loro posto molte colonne del tempio di Hera Lacinia. Anticamente il suo nome era Lacinion (Λακίνιον in greco). La sua importanza risiede nella quantità di elementi storici che sono legati a questa punta di terra protesa sullo Ionio. Sfortunatamente venne utilizzato come cava di pietre lavorate per il castello, il porto e i palazzi nobiliari locali fino a che solo una solitaria colonna rimase in vista dei naviganti, eretta fra i ruderi.Al complesso del tempio appartengono anche almeno tre altri edifici chiamati “Edificio B”, “Edificio H”, “Edificio K”:
l’Edificio B, l’Edificio H, l’Edificio K, o Katagogion.Gli scavi hanno riscoperto una parte delle decorazioni architettoniche originali, in marmo greco e databili a una fase di costruzione del V secolo a.C.

Per scoprire l’archeologia di Crotone e dintorni, una visita al Museo Archeologico di Capo Colonna è un buon inizio. Il museo in provincia di Crotone è suddiviso in tre padiglioni espositivi: la Terra, il Sacro, il Mare. La prima sezione è dedicata alla scoperta della colonia romana, insediatasi nell’area settentrionale del santuario di Hera Lacinia intorno al 194 a.C.. La seconda sezione conduce alla conoscenza dell’area sacra del santuario, mentre l’ultima sezione del Museo Archeologico di Capo Colonna rammenta il mare e raccoglie i reperti subacquei rinvenuti nell’arco dell’ultimo ventennio di ricerche marine. Oltre alle sale espositive, il museo in provincia di Crotone comprende un giardino di alberi di pero, mele, giglio, mirto, melograno e altri elementi che rievocano il bosco sacro, appunto il giardino di Hera.

INDIRIZZO

via Risorgimento, 14
88074 Crotone

Lunedì-Domenica 9.00-20.00