Lazio

Nuvole in Sabina: Maccaruni e fumetti protagonisti di Poggio Moiano

Segreti, paure, streghe e licantropi, si infittisce il mistero a Poggio Moiano… come saranno stati conditi i "maccaruni"? Direttamente dal civico 7 di Craven Road arriverà il castigatore dei cattivi, l'uomo che non conosce misteri: Dylan Dog. Ex poliziotto, ex alcolista ed irresistibile Don Giovanni, Dylan sarà il protagonista di Nuvole in Sabina (4-5 agosto), l'evento estivo dedicato al fumetto che farà da spalla alla Sagra dei Maccaruni

Cecapreti, il piatto della memoria a Villa Santo Stefano

C'è chi li strozza e chi li vuol accecare. I preti, nel frusinate un tempo, se la vedevano male, soprattutto a tavola, dove i "cecapreti" erano il piatto forte nato dal clima anticlericale presente in ogni casa santostefanese. Si dice che le donne li preparassero per augurare al prete, ospite a pranzo, di ammalarsi. Oggi i "cecapreti", pasta povera fatta a mano con semplice acqua e farina e condita con sugo di carne, rappresentano il piatto della memoria, spoglio del significato di un tempo, ma ricco di quella tradizione che ancora ancora oggi caratterizza il paese. Ad accompagnare i cecapreti, protagonisti della giornata, sarà la bufaletta, ovvero carne di bufalo al sugo con contorno di piselli

Cantalice, le tipicità locali si gustano in cinque tappe

Stradine strette e ciottolose, scalinate in pietra, affacci mozzafiato, antri bui illuminati da artisti che in ogni angolo di Cantalice, piccolo comune del reatino, hanno realizzato una scenografia fatta di colpi di luce per la settima edizione del "Cammino dell'arte e del gusto" dal 2 al 5 agosto. 350 scalini ci porteranno nel cuore del paese, ma c'è anche una scorciatoia, per assaporare i piatti tipici locali in un percorso goloso e ricco di iniziative.

Colli sul Velino: cortei ottocenteschi e gastronomia locale sfilano sotto le stelle

Dalla Sagra del cinghiale al Palio della Padella, rullano i tamburi e Colli sul Velino fa festa. Dal 2 al 5 agosto, il paesino reatino, tra la Valle Santa e la vallata del Lago di Piediluco si anima con dame e cavalieri che sfilano in abiti ottocenteschi lungo le vie del paese, richiamando abitanti e turisti ad unirsi al corteo che conduce al luogo della disputa, momento principale della rievocazione storica.


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