|
|
Prenotare in Italia un albergo a 4 stelle e, una volta arrivati,
trovare i servizi equivalenti a un 3 stelle? Capita. Che fare?
Se
il turista ha versato un acconto potra' chiedere il doppio della
caparra e andarsene. E' pero' difficile trovare altra sistemazione,
specialmente nei periodi di alta stagione, per cui ci si puo' adattare
chiedendo ovviamente uno sconto sul prezzo. Sul portale dell'Aduc
e' disponibile un modulo di richiesta gia' pronto, basta scaricarlo.
Esiste una legge quadro nazionale sul turismo (n.135/2001)
che delega pero' alle Regioni una serie di competenze, in sostanza
nel sud Italia sono di manica larga.
Indicativamente possiamo elencare una serie di servizi relativi
alla classificazione alberghiera, da una a cinque stelle, fermo
restando il fatto che le pulizie e la qualita' del cibo devono
essere verificate e contestate sul posto.
- Camere: letto comodino, sedia e armadio in tutte le categorie,
poltrone e telefono con comunicazione esterna nei 4 e 5 stelle.
Televisione dal 2 stelle in poi. Aria condizionata in tutta la
struttura e regolabile in camera prevista solo nei 5 stelle. Cambio
biancheria tutti i giorni nei 5 stelle, 3 volte alla settimana
nei 4 stelle, 2 volte nei 3 stelle, una volta negli 1 e 2 stelle.
Cambio asciugamani tutti i giorni nei 3, 4 e 5 stelle, tre volte
alla settimana nei 2 stelle, due volte nella sola stella. Sali
da bagno solo nei 5 stelle, asciugamano grande e piccolo, sgabello
e cestino rifiuti in tutte le stelle. Lavatura e stiratura della
biancheria degli ospiti solo per i 4 e 5 stelle.
- Portiere di notte: assicurato solo nei 4 e 5 stelle,
su chiamata nelle altre. Reception 24 ore con almeno due dipendenti
nei 5 stelle, con un dipendente nei 3 e 4 stelle, 16 ore nelle
1 e 2 stelle.
- Bar: previsto per 16 ore con personale solo nel 4 e
5 stelle, 12 ore nei 2 e 3 stelle.
- Bagagli: trasporto con personale nei 3, 4 e 5 stelle.
- Lingue estere: 2 negli alberghi a 4 e 5 stelle, 1 nei
2 e 3 stelle.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Regione per regione...
Gli alberghi sono classificati in categorie contraddistinte da
1 a 5 stelle.
Gli hotel contrassegnati da 5 stelle possono inoltre ottenere laggiunta
del termine lusso se sono in possesso di caratteristiche
qualitative tipiche degli esercizi di classe internazionale.
Le pensioni sono state cancellate dalla L.R. 11/1980, che
le ha identificate come alberghi ad 1 stella, se in possesso dei
requisiti minimi richiesti. La classificazione viene proposta dallalbergo
stesso, il quale indica la categoria a cui appartiene. Lassegnazione
avviene da parte dellente preposto, ovviamente in seguito
alla verifica dei requisiti necessari. E ogni regione attua un
proprio sistema di classificazione nonchè una disciplina
autonoma per attribuire le stelle.
- LAZIO, MOLISE, BASILICATA
Il sistema di classificazione per categorie, risale
al 1937 e prevede la classificazione degli alberghi in cinque
categorie: lusso, prima, seconda, terza e quarta. Per ogni categoria
sono elencati requisiti obbligatori. La legge 217
del 1983 ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 1985,
anche in assenza di legge regionale, gli alberghi classificati
per categorie siano comunque individuati con la con la classificazione
a stelle. Pertanto, anche in assenza di legge regionale, gli alberghi
classificati di lusso ai sensi della normativa del 1937 sono diventati
alberghi 5 stelle, gli alberghi di prima categoria sono diventati
4 stelle, gli alberghi di seconda categoria sono diventati 3 stelle,
gli alberghi di terza categoria sono diventati 2 stelle, gli alberghi
di quarta categoria sono diventati 1 stella. Gli alberghi di lusso
in possesso di standard di classe internazionale sono diventati
alberghi 5 stelle lusso.
- ABRUZZO, CAMPANIA, CALABRIA, EMILIA ROMAGNA, LIGURIA, SARDEGNA,
VALLE D'AOSTA
Il sistema di classificazione a stelle a punteggio è
stato adottato negli anni 1980/1985, a cavallo dell'emanazione
della legge quadro 217 del 1983. Il sistema, in via di superamento,
prevede che per l'assegnazione ad un determinato livello l'esercizio
alberghiero debba conseguire un punteggio complessivo non inferiore
a quello stabilito, al cui totale concorrono tutti i requisiti
obbligatori previsti per quel livello, nonché i requisiti
fungibili scelti dall'albergo. (esempio normativa regione Calabria)
- PROVINCIA DI TRENTO, PROVINCIA DI BOLZANO, FRIULI VENEZIA
GIULIA, LOMBARDIA, MARCHE, PIEMONTE, PUGLIA, SICILIA, TOSCANA,
UMBRIA, VENETO.
Il sistema di classificazione a stelle basato su requisiti
minimi obbligatori, adottato dagli anni '90, prevede una serie
di requisiti minimi obbligatori per ciascun livello di classifica.
Ciascun albergo è libero di incrementare i propri servizi
e le proprie strutture secondo la tipologia di clientela a cui
si rivolge. (esempio normativa regione Marche)
Alla luce delle tante differenze, non è possibile paragonare
un albergo 3 stelle in Molise con uno a 3 stelle in Umbria... i
requisiti sono infatti differenti. Tutto ciò genera senz'altro
confuzione nel viaggiatore, talvolta tratto in inganno dal numero
di stelle: in manzanza di una normativa univoca, consigliamo quindi
di informarsi bene sui servizi offerti dalle varie strutture, considerando
il numero di stelle puramente indicativo.
|