Sabato 28 è in programma un convegno su “Le proteine necessarie: i grandi legumi del Cilento”

Nasce con l’obiettivo di recuperare le produzioni che hanno oltre duemila anni di storia. L’assessorato all’Agricoltura di Ascea ha varato il I° Festival della Biodiversità e dei legumi cilentani”, manifestazione che rientra nel progetto Biospiagge, realizzato per far conoscere i prodotti e le aeree rurali interne ai turisti delle aree costiere.

L’appuntamento, in programma da lunedì 23 a domenica 29 giugno, punta i fari sulle forme etiche e responsabili di consumo capaci di favorire l’incontro diretto tra produttori, ristoratori e consumatori, in modo da incentivare la filiera produttiva dei legumi con particolare riguardo agli ecotipi locali:
– fagiolo tabacchino di Mandia – Ascea
– fagiolo scritto di Terradura – Ascea
– fagiolo dell’occhio (o fagiolo di Velia) – Ascea
– fagiolo regina di Gorga – Stio
– cece di Cicerale
– maracuoccio e cicerchie di Camerota
– fagiolo di Controne.

“Il nostro obiettivo strategico – spiega Raffaele D’Angiolillo, assessore all’Agricoltura del Comune di Ascea – è rivolto allo sviluppo sostenibile del territorio realizzando, tra l’altro, nel periodo estivo, un’iniziativa di forte impatto mediatico qual è Biospiagge”.
“L’evento sulla biodiversità e la filiera dei legumi – aggiunge D’Angiolillo – oltre a mettere in luce le eccellenze del territorio di Ascea, vuole creare uno stretto collegamento con quelle dell’intero Parco Nazionale del Cilento, anche attraverso un’esperienza pilota per la valorizzazione di un’importante filiera tipica di qualità dei legumi, trasferibile anche ad altre produzioni locali”.

Il cartellone, nei sette giorni, prevede degustazioni di legumi del Cilento presso ristoranti del Comune ospitante e, per sabato 28 giugno alle 19 un convegno presso la Fondazione Alario su “Le proteine necessarie: i grandi legumi del Cilento – Per un patto di agricoltura eco-compatibile”, con il presidente di Slow Food Campania Nino Pascale, il giornalista Luciano Pignataro (premio Veronelli 2008), il fiduciario Slow Food di Sapri Enzo Crivella e del direttore del Museo delle Antiche Coltivazioni di Sassano Nicola Di Novella.
Per informazioni telefonare al Comune di Ascea (tel. 0974 977808), oppure inviare un’e-mail ad: [email protected]

23 Giugno 2008