29 luglio 2001
Volo Milano Malpensa – Cancun. Trasferimento aeroporto – Playa del Carmen (65 $ più economico, con autobus Riviera).
Cercando un hotel ci imbattiamo in un acquazzone tropicale tipico della stagione estiva e pernottiamo all’hotel la Ziranda calle 4 avenida 15 (300 $) decisamente il migliore del viaggio.

30 luglio 2001
Escursione all’isola di Cozumel con partenza dal pontile di Playa del Carmen (150 $ circa a testa per l’andata e ritorno, piuttosto caro perché la lobby statunitense ha imposto i prezzi)
e gita in bici con Marco e Milva con i quali, nostro malgrado, decidiamo di passare la nostra prima giornata messicana. I migliori prezzi per motorini e biciclette si trovano al Rentador Cozumel 50 $ a bici, mentre gli altri chiedono fino al triplo (dal molo dello sbarco basta andare diritti, attraversare la piazza e andare sempre dritti per un altro isolato, lo si può trovare circa 150 m. a destra). Il miglior posto sia per le immersioni che per lo snorkeling si trova 8 km a sud prima del parco marino di Cozumel (10 USD sprecati) e dopo l’Hotel Intercontinental. Decisamente la più bella immersione tra pesci angelo, pesci cofanettoe quant’altro la fauna marina del posto potesse offrire. Ottimo pranzo in spiaggia a base di fajita di pesce e poi rientro a Playa del Carmen, dove i prezzi non sono spinti troppo verso l’alto dalla presenza di americani.
Pernottiamo alla Posada Lily, il miglior rapporto qualità prezzo (150 $ a doppia) pulito, tranquillo a pochi metri dal terminal degli autobus Riviera e a 50 metri dalla spiaggia. Consigliamo di andarci al mattino presto, e’ l’unico modo per trovare una camera, ma la si trova quasi sempre entro le 10

31 luglio 2001
A Playa del Carmen non esistono guarda bagagli per andare a farci un bagno senza fardelli, quindi decidiamo di trasferirci ad Isla Muyeres con l’autobus della Riviera sino a Cancun (32 $), autobus locale fino a Porto Juares (2 $) e “barco lento” sino all’isola (18 $).
Alloggio alla Posada Suemi, (160 $) comoda e centrale, acqua corrente pessima come su tutta l’isola ma, erogatore e frigo a disposizione.

1 agosto 2001
Dopo lunghe contrattazioni noleggiamo due bici (60$ l’una) e col pranzo al sacco facciamo una gita in bici dell’isola sino alla punta più a sud (lunghezza totale isola 7 km). Dopo la visita al tempietto delle donne da cui prende il nome l’isola (deludente) visitiamo il parco marino Garrafon. L’ingresso e’ un furto (35 dollari), ma scopriamo che ci si può entrare gratis dopo l’hotel Garrafon dalle rocce, sulle quali però Laura scivola e si infortuna.. Tanti pesci ma praticamente domestici e rimpinzati di cibo; barracuda, mante ecc.0

2 agosto 2001
A vegetare sulla spiaggia nord di Isla e a raccogliere e poi bere noci di cocco.

3 agosto 2001
Partenza da Cancun città (da evitare del tutto non solo la città ma anche la zona hotelera) per Chichen Itza e arrivo dopo 4 ore sotto il diluvio universale. Soggiorno a Pistè alla Posada Maya dove il …

4 agosto 2001
ci svegliamo circondati da scarafaggi di dimensioni abnormi, non siamo mai stati tanto rapidi a lasciare una stanza. Purtroppo a Piste’ ho l’abbonamento ad antipatici animaletti in camera, nel viaggio precedente mi sono distratto un attimo e in camera ho trovato una tarantola. Dopo un’improvvisata toilette in mezzo alla strada andiamo, traumatizzati, a visitare il sito di Chichen Itza (gratis la domenica e festivi, o metà prezzo per studenti perpetui con tessera del ’91). Sito vasto e molto bello. Trasferimento nel pomeriggio a Merida.

5 agosto 2001
Scorribande nel mercato degli alimentari di Merida (che puzza!) e dell’artigianato, dove ci siamo sbizzarriti nelle compere. La contrattazione assomiglia a quella del Souk di Marrakech. Ottima carne al pastor per un prezzo ridicolo (3 dollari a testa) in un tipico bar-locanda messicano. Visita alla piazza centrale (Cattedrale molto bella grande ed antica, Palazzo del Governo e Palazzo Monteyo). Cena con tre turiste fai da te (che, abbiamo saputo, non si parlavano più alla fine del viaggio) e pernottamento in un albergaccio vicino a una delle stazioni delle corriere vicino all’hotel del Mayab (occhio che ci sono 7 stazioni a Merida)

6 agosto 2001
Visita, un po’ frettolosa ma molto bella ad Uxmal, probabilmente il sito meglio conservato, veramente notevoli i resti in stile Puuc, peccato per l’invasione di uccellacci che infestano tutti i templi. Ritorno a Merida e trasferimento a Progreso sul Golfo del Messico, con taxi collettivo (10 $)che parte dalla medesima via che passa davanti alla cattedrale.

7 agosto 2001
Spiaggia e mare decisamente di qualità inferiore rispetto al Mar dei Caraibi, in compenso buona cucina (se si ignorano le mosche e il servizio scadente) e prezzi economici nei locali più inaspettati. Cena al più tardi alle 19 nei posti “da messicani”, poi solo ristoranti tanto pretenziosi quanto deludenti. Per fortuna niente turisti, solo messicani con i quali Lorenzo si perde in chiacchierate serali. Laura, dopo aver iniziato a Merida, continua a fare scorpacciate di Elotes (pannocchie). Alberghi scadenti, sempre qualche Gecko tra i piedi, ed abbastanza cari.

8 agosto 2001
Super trasferimento da un mare all’altro (Progeso – Tulum dalle 11,00 alle 17,30) dove cerchiamo una cabana in riva al mare ma…sorpresa sorpresa quelle economiche (150 – 250 $) sono assolutamente invivibili, attraverso le “pareti” in legno passerebbero non solo scarafaggi ma anche scimmie e giaguari. Mentre quelle carine sono carissime (500 – 700 $). Dopo un lungo peregrinare (Don Armando, Santa Fe ecc tutte piene) ripieghiamo su un Hotel gestito da italiani, uno dei tanti dove i nostri connazionali si sono insediati. Pessima scelta ma obbligata, per 500 $ otteniamo 4 h di corrente e relativo ventilatore, niente acqua calda ed un’atmosfera da spellaturista diffusa. Cena a sbafo a seguito di un ordine preso sbagliato (o alla malafede dei truffatori gestori del ristorante, ovviamente italiani), mai mangiato così male! Diffidate dei ristoranti italiani, non solo non si mangia vero messicano perché la preparazione del pesce, ma soprattutto della carne, non e’ la stessa che usano i messicani per prevenire intossicazioni, ne’ si mangia vero italiano, perche’ gli ingredienti sono diversi. Notte insonne dentro ad asfissianti zanzariere di nylon, sembrava di dormire dentro a un collant.

9 agosto 2001
Cominciamo a meditare di cambiare programma perché Tulum è invivibile. Saltano quindi le escursioni nelle vicine spiagge: Chemuyil, Xcacel, Akumal e Xcaret. A Tulum sarebbe stato meglio pernottare in città o, volendo spendere, all’ hotel Playa Paradiso. Visita alle magnifiche rovine con stupenda vista del Mar Caribe e bagnetto all’ombra del “Castillo”. Trasferimento al centro di Tulum per prendere il taxi collettivo per Punta Allen. Una fatica pazzesca per capire da dove parte (agenzia [email protected]) e, una volta ritrovati lì ci dicono che non sanno se quel giorno sarebbe partito (200 $ A/R). Dopo una ventina di minuti si riesce a dirimere il dubbio: il taxi non parte! Ricambiamo programma sopraffatti dalla disorganizzazione messicana, con due ragazzi, per niente messicani all’apparenza, cerchiamo di condividere un taxi per raggiungere Punta Allen, ma non si riesce ancora a capire: a) se c’è da dormire a Punta Allen
b) se il taxi collettivo sarebbe tornato e soprattutto quando.
Eliminata anche a Punta Allen e la riserva di Sian Kh’aan, meglio una ritirata dignitosa che una sconfitta disonorevole! Stanchi ed accaldati, la brezza marina di Playa del Carmen ci sembra la scelta migliore. Così alle 13,00 prendiamo l’autobus della ADO per Playa.
N.B. il terminal della ADO è lontano rispetto al centro! Alloggiamo alla Posada Fernandez (150 $) dignitosa e pulita, in attesa di avere la camera alla Posada Lily il mattino seguente.
P.S. in spiaggia conosciamo un tale Agustin Listzow un pazzo costarichegno dalla quale vi consigliamo di stare alla larga.
In sua compagnia, mentre Laura si dedica alla sua invidiatissima abbronzatura, Lor consuma una quantità indecorosa di Cerveza e fa si che l’elemento ci perseguiti sino a sera. Scenata da dimenticare al ristorante del pescatore (Las Brisas) sempre ottimo pesce (“Cevice” gamberi e polpo marinati) a prezzi modici.
Belle danze da Capitan Tutix e buoni cocktails nel bar a fianco D’Sol.

10 agosto 2001 (San Lorenzo auguri!)
Piove, piove acqua fa’! Ci dedichiamo, così, all’acquisto di cibarie e non solo per la cena messicana che poi abbiamo organizzato a Trieste. Rimaniamo bloccati nel supermercato Super San Francisco De Asis (calle 12 nord) a causa del solito temporale tropicale. Gironzoliamo per il centro facendo ancora qualche acquisto e raccogliendo informazioni per andare a qualche parco marino (Xcaret, Xel – Hà e Tres Rios) e all’ultimo sito che volevamo visitare Cobà. A cena ritorniamo dal pescatore dove fortunatamente non ci cacciano a calci (vedi serata precedente). Ottimo “arroz las brisas” e “filetto di pesce alla veracruzana”.
Serata con tanti cocktail ed esibizione danzante da Senor Frog davanti a noiosi e pallidi Gringos.

11 agosto 2001
Tentativo, purtroppo fallito, di arrivare a Cozumel con un traghetto più economico da Porto Morelos (località della quale diffidare, spiaggia scadente e mare pieno di alghe) ma, proprio oggi imbarcavano carbone (martedì e venerdì) e non persone! Delusi ed amareggiati torniamo a Playa dove Lorenzo scopre una spiaggia a nord del centro molto più tranquilla e bella. Inoltre la battigia è disseminata di coralli che iniziamo a raccogliere con gran voracità; bellissimo, peccato non averla scoperta prima. Spuntino a base di Kivi, strani arancini di carne e soia con la solita “digeribilissima” cipolla come sugo. Ultima cena in un ristorante sempre affollatissimo, gestito da un toscano, sembrava buono ma poi siamo stati male entrambi. Due salti da Capitan Tutix e passeggiata lungo la candida e bianca spiaggia.

12 agosto 2001
Salta per stanchezza la gita a Cobà, sarà per la prossima volta, gentilmente ci tengono i bagagli alla Posada. Sbrighiamo le ultime cosucce in centro, Lor fa l’ultimo bagno e alle 15 siamo già sull’autobus diretti all’aeroporto. Vi vegetiamo sino alle 19,40, nell’attesa, però, compriamo il Rhum di Cocco, di cui facciamo sempre scorta di ritorno dai Caraibi.

13 agosto 2001
Arriviamo a Milano Malpensa per le 13,10 alle 17,00 siamo in macchina diretti a Trieste.